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Fase 2 e attività motoria all’aria aperta, la situazione nell’erbese

ERBESE – Resta uno dei punti “caldi” della cosiddetta Fase 2 la questione relativa alla possibilità di svolgere attività motoria e sportiva all’aria aperta da domani 4 maggio. Un tema quanto mai sentito anche nel territorio erbese che con i suoi laghi e le sue montagne è meta di gite e escursioni non solo per chi risiede nella zona.

La questione si è aperta con l’ultimo Dpcm del Governo, datato 26 aprile 2020, che introduce, a partire dal 4 maggio, la possibilità di effettuare attività motoria e sportiva non più solo nelle vicinanze della propria abitazione e le ‘FAQ’ del Ministero hanno chiarito che è possibile spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, rimanendo all’interno della propria Regione.

Il provvedimento sembrerebbe quindi dare la possibilità di spostarsi non solo tra Comuni, ma anche tra province per praticare sport. Nelle prossime ore ulteriori indicazioni in merito potrebbero arrivare da Regione Lombardia, ma nel frattempo in alcuni casi i sindaci stanno procedendo all’emanazione di ordinanze e provvedimenti che restringano ulteriormente gli accessi a laghi e sentieri di montagna.

Lago del Segrino

Ne è un esempio la decisione dei sindaci di Canzo, Giulio Nava, di Eupilio, Alessandro Spinelli, e di Longone, Carlo Castelnuovo, di mantenere attive le ordinanze di chiusura della ciclopedonale del Lago del Segrino in una fase in cui, come hanno precisato, non sarebbe ancora possibile garantire il rispetto delle distanze tra le persone e per far sì che non si formino assembramenti (leggi QUI l’articolo).

Lago di Alserio

Una parziale riapertura si avrebbe, invece, nel Comune di Alserio: “Stiamo valutando le aperture – ha spiegato il sindaco Stefano Colzani – Il giardino a lago dovrebbe essere riaperto da settimana prossima con obbligo di mascherine, il divieto assembramento e il rispetto della distanza di 1 metro. Per il sentiero che parte dal cimitero non ci sono disposizioni particolari dal momento che il decreto prevede spostamenti per l’attività fisica nel rispetto delle misure di prevenzione”.

Posizioni diverse, invece, per quanto riguarda l’accesso ai sentieri di montagna anche se, in tutti i casi, l’attenzione rimane alta da parte delle Amministrazioni comunali.

Comuni di Albavilla, Albese con Cassano e Tavernerio

Questa mattina, domenica, il sindaco di Albavilla, Giuliana Castelnuovo, ha predisposto la riapertura dell’area verde dell’Alpe del Viceré nel rispetto delle misure di prevenzione previste dal Decreto, ma ha disposto chiusura al transito veicolare di tutti i veicoli dei non residenti di Albavilla lungo la via Partigiana e la via Ai Monti sino alla località Alpe del Viceré. In altre parole, per chi non risiede ad Albavilla sarà possibile raggiungere l’area solo a piedi o in bici (leggi QUI l’articolo).

Per quanto riguarda il Comune di Albese, l’Amministrazione comunale ha ribadito sulla propria pagina che “si potranno fare passeggiate in montagna” aggiungendo che “lo svolgimento delle attività fisiche comporta il rispetto di chiare regole: l’uso della mascherina, da portarsi in ogni caso quando si esce da casa, il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro che diventano due se si sta facendo attività fisica e il divieto di assembramenti”.

A Tavernerio il sindaco Mirko Paulon non avrebbe previsto al momento disposizioni particolari per le aree montane, mentre è stata regolamentata la passeggiata della Linea del Tram rendendo obbligatorio l’uso della mascherina e il distanziamento di un metro tra le persone.

Comuni di Erba, Ponte Lambro e Caslino d’Erba

Al momento nessuna disposizione è stata presa, invece, nel Comune di Erba: “Attualmente non abbiamo previsto alcuna restrizione – ha commentato il sindaco Veronica Airoldi -. La nostra intenzione è quella di aspettare domani per monitorare la situazione soprattutto nella zona di San Salvatore, individuata come uno dei punti più critici. In ogni caso, dovesse esserci necessità, saremo pronti a intervenire con un’ordinanza che limiti gli accessi”.

Linea condivisa anche dal sindaco di Ponte Lambro, Ettore Pelucchi: “Per il momento non ho previsto alcuna ordinanza di chiusura dei sentieri – ha precisato -. È possibile recarsi al Sass Tavarac e al Puscio perché si tratta di attività motoria all’aperto permessa dal Dpcm del 26 aprile che ha rimosso il limite dei 200 metri dello spostamento dalla propria abitazione. Ci può andare chiunque risieda in Lombardia e, per arrivarci, può utilizzare sia mezzi pubblici che privati. Sono comunque pronto ad mettere ordinanza di chiusura dei sentieri nel caso ravvisassi rischio di assembramenti, mancanza di rispetto delle distanze, o altre violazioni alle prescrizioni”.

Situazione analoga anche sui sentieri caslinesi: “I percorsi montani continueranno ad essere aperti e per ora non abbiamo previsto nessuna misura restrittiva per quanto riguarda gli accessi con le auto – ha chiarito il sindaco Marcello Pontiggia -. Abbiamo invece mantenuto la chiusura dei parchi pubblici, mentre abbiamo previsto la riapertura del sentiero di San Calocero che permette di raggiungere la zona della Cascinetta. In ogni caso, monitoreremo l’evolversi della situazione e, se fosse necessario, interverremo”.

Comuni di Canzo, Eupilio, Valbrona e Proserpio

Per quanto riguarda l’area dei Corni di Canzo e del Cornizzolo, i sindaci stanno vagliando le diverse possibilità. “Stiamo valutando quale strategia tenere – ha dichiarato il sindaco di Canzo, Giulio Nava -. Siamo consapevoli di come l’area di Gajum e, in generale, il nostro territorio montano siano mete molto frequentate per gite e escursioni e, di conseguenza, vorremmo in breve tempo fornire indicazioni sugli accessi all’area e ai sentieri”.

Resta, invece, invariata la situazione sul versante valbronese: “Al momento non abbiamo emesso alcuna ordinanza o ipotizzato disposizioni particolari per quanto riguarda i sentieri che restano accessibili nel rispetto di quanto previsto dal decreto”, ha specificato il sindaco di Valbrona, Luigi Vener

In merito alla situazione degli accessi al Cornizzolo, il sindaco di Eupilio ha precisato: “Nei prossimi giorni mi confronterò con la Polizia Locale per quanto concerne gli accessi lungo la strada carrabile. Se per il transito pedonale sono del parere di rimuovere l’ordinanza, vorrei approfondire meglio la questione della viabilità lungo la strada”.

“I sentieri montani nel territorio comunale restano aperti – ha dichiarato, invece, il sindaco di Proserpio, Barbara Zuccon – Prossimamente mi confronterò sia con il Comandante della Polizia Locale sia con la Prefettura per chiarire la possibilità di utilizzare l’auto”.

Alta Vallassina

Per quanto riguarda l’area della Alta Vallassina, invece, i sindaci di Caglio, Gaetano Losapio, e Sormano, Giuseppe Sormani, non hanno al momento predisposto alcuna ordinanza specifica in materia. L’accesso ai sentieri resta dunque possibile nel rispetto di quanto previsto dal Dpcm del 26 aprile 2020 e dall’ordinanza di Regione Lombardia.

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3 Maggio 2020 — 15:37 / Albavilla, Albese con Cassano, Alserio, Attualità, Canzo, Caslino d'Erba, Erba, Eupilio, Proserpio, Sormano, Tavernerio, Valbrona
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