ROGENO – “La morte di Roberto ci ha colto di sorpresa, lasciando nei nostri cuori sentimenti di sgomento, tristezza, rassegnato stupore e un grandissimo dolore nel cuore dei suoi cari”.
Parole, quelle del parroco don Gianni Dell’Oro, che testimoniano la desolazione dei tanti che venerdì hanno voluto dire addio a Roberto Valsecchi, il 44enne scomparso martedì nel drammatico incidente in motoscafo nelle acque antistanti a Malgrate.
La chiesa parrocchiale di SS. Ippolito e Cassiano non è stata in grado di contenere la folla di conoscenti e amici che si sono recati a Rogeno per dargli l’ultimo saluto. Tra questi anche gli uomini della Protezione Civile di Rogeno e di Albavilla, che da qualche anno avevano accolto Roberto come volontario; con loro anche il sindaco del comune comasco, Carlo Cairoli.
Con la voce rotta dalla commozione, è stato di nuovo don Gianni raccogliere i ricordi della famiglia ed esprimerli ai fedeli: “In questi ultimi tempi, trascorsi dalla figlioletta Valeria in montagna con gli amici dell’oratorio, Roberto ha voluto passare gli ultimi giorni di vacanza insieme a suo figlio Alessandro. Quasi scherzando avevamo proposto al ragazzino di venire con noi in montagna, lui ci ha invece risposto di voler stare con il suo papà; sembrava avesse presagito qualcosa.Alessandro, non dimenticherai mai questi momenti passati con tuo padre”.
A sostenere in questo difficile momento gli adorati figli di Roberto, c’erano i loro compagni di classe, che hanno partecipato alla messa. Una tragedia che ha sconvolto non solo i familiari, ma entrambe le comunità di Rogeno, dove da qualche anno il 44enne si era trasferito con la moglie Cinzia e i bambini, e del suo paese d’origine, Bosisio Parini.
Il corteo funebre ha accompagnato la salma di Roberto Valsecchi al vicino camposanto.
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