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Marisa Benaglia: “Un chicco di grano caduto in terra”

Comune: Erba

Funerale Marisa Benaglia agosto 2014 (3)

ERBA – “Questo chicco di grano caduto in terra non sia morto, ma dia vita a tante piante, a tante Marise”. Don Giovanni Afker ha ripetuto due volte questo messaggio di speranza nel corso del funerale di Marisa Pizzamiglio Benaglia, la volontaria erbese 55enne deceduta domenica 27 luglio all’ospedale Sacco di Milano, dopo il rientro dal nosocomio di Mombasa dove è stata ricoverata in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute (vedi articoli precedenti).

Tante persone hanno dato l’ultimo saluto a Marisa nella chiesa prepositurale di Erba venerdì 1° agosto alle 15. E, nello stesso momento, i “suoi” bambini hanno salutato “mamma Marisa” al Tabasamu center di Majengo, che era diventata la sua “seconda casa”, dopo il trasferimento in Kenya.

“Questa visita di Marisa è inaspettata e oggi ci sono due sentimenti contrastanti: una tristezza profonda dovuta a questo strappo e la provocazione sulla fede”, ha detto don Afker all’inizio del funerale.

Funerale Marisa Benaglia agosto 2014 (7)

Ci sono donne che cambiano la loro vita e la cambiano agli altri, donne che danno un’accelerata alla propria esistenza cambiando profondamente quella della famiglia e della società – ha spiegano il prevosto nell’omelia – Nel cuore di ciascuno di noi c’è una riserva di solidarietà e umanità pronta per essere provocata e lei, Marisa, ha provocato la riserva di tutti noi, dicendoci che “è così che si deve vivere”. Grazie, Dio, per questa sorella e amica. E’ stata una voce di Dio che dice “Vieni fuori e organizzati per voler bene e accogliere gli altri”. Grazie, Dio, per questi sussulti di bene, fa che non si perdano. Fa che non restino una provocazione, ma siano un invito a vivere, una chiamata interiore”. Secondo don Afker, Marisa vuole lasciare un messaggio e un insegnamento. “Non è la violenza che cambia il mondo, ma il dare alla propria vita un senso, un obiettivo. Marisa ci sta dicendo che se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo investire la nostra vita e viverla. Lei ha vissuto la sua vita all’insegna dei bambini, da curare, da operare, da istruire. Così si cambia il mondo e questo è l’insegnamento che Marisa vuole lasciare ai giovani che sono andati a trovarla”. Ci lascia dunque una missione la scomparsa di Marisa: “Ciascuno deve cambiare il mondo con l’attenzione a chi gli sta vicino. Questo deve essere lo scopo della nostra vita”.

Funerale Marisa Benaglia agosto 2014 (11)

Al termine del funerale, concelebrato da don Afker con altri sacerdoti, anche parole di consolazione per la famiglia: “Marisa ha vissuto la vita nel dono, faceva dono di sé ai “suoi” piccoli. Lei ora resta in tutti coloro che l’hanno incontrata” e ha ripetuto “Questo chicco di grano caduto in terra non sia morto, ma dia vita a tante piante”.

Sono seguiti alcuni interventi che hanno commosso la folla presente al funerale (vedi articolo).

La giornata si è chiusa con l’ultimo viaggio di Marisa, verso il cimitero di Arcellasco, dove la donna riposerà per sempre.

 

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1 Agosto 2014 — 17:30 / Cronaca, Erba
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