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L’ultimo saluto di Erba a Luigi Farina: “Sarai sempre presente”

Comune: Erba

Un momento dei funerali in Prepositura trasmessi in diretta facebook

ERBA – E’ un addio commosso quello tributato dalla comunità erbese a Luigi Farina, imprenditore e cittadino benemerito, scomparso lo scorso 6 maggio nel giorno del suo 80esimo compleanno. Luigi, per tutti ‘Gino’, è stato vinto dal Covid, “ma fino all’ultimo ha lottato come un leone” ricordano in molti.

I funerali (trasmessi anche in diretta facebook) si sono svolti sabato mattina presso la Chiesa di Santa Maria Nascente. Presenti, nel limite e nel rispetto delle normative anti Covid, i familiari (tranne l’amata moglie Franca, costretta a casa dal virus), le istituzioni cittadini e tanti rappresentanti delle associazioni che Luigi Farina ha contribuito a fondare e sostenere negli anni.

Noto imprenditore, ‘Gino’ era animato anche da un profondo amore per la sua città, Erba, per la quale negli anni ha fatto molto impegnandosi sia a livello politico che sociale. Consigliere comunale negli anni ‘70, poi assessore e vicesindaco, Luigi Farina è stato fondatore di Lariosoccorso e di tante altre realtà associative cittadine che oggi, insieme a tutta la comunità, si sono strette intorno alla famiglia’. Nel 2013, per il suo impegno, Farina era stato premiato con l’Eufemino, divenendo cittadino benemerito di Erba.

Il dottor Luigi Farina insieme a Monsignor Aristide Pirovano

“Credo che il segreto profondo dell’energia instancabile, forza, gioia, serenità di Gino sia stato proprio il dono dell’incontro con il Signore – ha detto Don Luigi Feré, prevosto di Sesto Calende, durante l’omelia – pensando alla sua vita mi vene in mente l’immagine di tanti cerchi concentrici: il primo, centrale, quello della sua famiglia, la moglie Franca, i figli, Federico, Paolo e Carlo, i nipoti. Poi quello dei suoi amici, della sua gente, espressione della fraternità. Quindi il lavoro, emblema della sua efficienza e intraprendenza: nel 2017 Gino aveva festeggiato i suoi 50 anni di matrimonio proprio presso la sua ditta che era praticamente la sua casa. Ricordo che anche in quell’occasione le testimonianze di stima e affetto furono moltissime. Un altro cerchio è quello dell’impegno politico e sociale: ha lavorato e amato tanto la sua città, sostenendo tantissime opere di bene che non sto a ricordare tutte perché rischierei di dimenticarne qualcuna. Anche dopo la malattia che lo colpì nel 2008 non ha mai smesso di lottare, fino all’ultimo, come un leone. Ora Gino è atteso al banchetto dei cieli, gli chiediamo di continuare a guardarci da lassù e di darci la forza”.

Anche il prevosto di Erba, Mons. Angelo Pirovano, ha ricordato con affetto Luigi Farina: “L’ultima volta che l’ho incontrato era il 15 aprile scorso, per un caso in effetti: dovevo recarmi al cimitero di Arcellasco ma per un errore mi ritrovai al cimitero Maggiore e lo vidi intento a pregare alla tomba di Monsignor Aristide Pirovano. Credo che oggi abbiamo il privilegio di affidare Luigi al Signore e colgo l’occasione per esprimere, da parte di tutta la comunità ecclesiale di Erba, la gratitudine per tutto quello che ha fatto e rappresentato. Lui che è sempre stato disponibile e generoso oggi può vedere e sentire la nostra più profonda riconoscenza”.

“Credo, papà, che oggi il tuo territorio e la tua gente, che tanto hai amato, ti stia riconoscendo tutto quello che hai fatto, per questo non starò qui a ricordarlo” ha detto commosso uno dei figlio, Paolo. “Nei giorni scorsi ho ricevuto tantissimi messaggi di cordoglio, uno in particolare mi è rimasto impresso, diceva ‘Paolo, oggi ti sto vicino perché è mancato tuo papà’. Oggi saluto, salutiamo, per l’ultima volta nostro padre che non è stato solo un bravo padre ma il migliore possibile che ogni figlio possa mai immaginare di avere. Se riuscirò a trasmettere ai miei figli quanto lui ha trasmesso a me vorrà dire che avrò fatto un buon lavoro. E alla mamma, costretta a casa per questo maledetto Covid, dico che ci daremo noi tutti gli abbracci che non abbiamo potuto scambiarci. Siete l’esempio più grande dell’amore vero, grazie mamma, grazie papà”.

«Mi dicesti una volta che è molto più difficile fare qualcosa da “zero” e arrivare a “uno”, che passare da “uno” a “cento”. La volontà e il fare fanno la differenza” ha ricordato Luca Pellegata dell’Associazione Amici di Mons. Pirovano di cui Farina è stato socio fondatore e presidente onorario. “Caro Gino, mi piace ricordare questa immagine di te, con il dito indice alzato e il volto sorridente leggermente ripiegato a sinistra, mentre dispensi consigli, raccomandazioni e qualche volta oneste critiche. Quel gesto, quel dito alzato, oggi assume un significato particolare. Deve essere un monito per trovare sempre la forza e la determinazione ad andare avanti nei progetti in cui crediamo. Sono sicuro che con “Don Aristide” e “Donna Enrica” avrete ora un gran daffare a vegliare su di noi e saprete ispirarci e guidarci nei prossimi passi per percorrere la strada che da “uno” porta a “cento”. Perché alla parte più difficile, da “zero” a “uno”, ci hai pensato tu”.

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8 Maggio 2021 — 12:06 / Cronaca, Erba
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