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Scuola, oggi il ritorno in classe. Le nuove regole sui casi positivi

Comune:

ERBA – I primi studenti sono rientrati in classe lo scorso venerdì, ma il grosso della popolazione scolastica è tornata sui banchi oggi, lunedì 10 gennaio. Un rientro a scuola, dopo la lunga pausa natalizia, contrassegnato da numerose incognite e paure, con i contagi da giorni in forte aumento, spinti dalla variante Omicron; i casi di positività che riguardano sia studenti che docenti e le possibili sospensioni del personale non in regola con il percorso vaccinale.

“Al momento non mi sono state notificati problemi significativi – ha riferito il vicesindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Erba Erica Rivolta – Facendo mie le osservazioni proposte dal Ministro, ritengo che, a fronte delle grandi criticità sociali e didattiche emerse nel periodo di DaD, sia positivo che i nostri alunni siano tornati in classe. Omicron si presenta come una variante più contagiosa, ma meno pericolosa e, quindi, attuando le dovute precauzioni credo sia un bene che si sia deciso di riprendere le lezioni in presenza”.

Uno scenario comunque davvero complicato e complesso che ha portato una numerosa rappresentanza di presidi a sottoscrivere un appello per chiedere al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di rinviare il rientro in classe di 15 giorni per frenare l’ondata pandemica e proseguire nel frattempo la campagna vaccinale, soprattutto tra i più giovani. Da Roma la risposta è stata netta e chiara, con Palazzo Chigi pronto a ribadire di voler sostenere il più possibile la didattica in presenza.

Proprio alla luce di ciò, sono state anche introdotte, con il decreto legge del 7 gennaio 2022, nuove regole per la gestione dei casi di positività al Covid prevedendo modalità differenti a seconda dell’ordine della scuola e dei distinguo, dalla scuola media in avanti, tra studenti vaccinati e non. Non solo. Con la circolare inoltrata alle scuole l’8 gennaio, viene chiarito che “i requisiti per poter frequentare in presenza, seppur in regime di auto – sorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno interessato. L’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso”.

La nuova normativa, introdotta dall’ultimo decreto, prevede anche novità sul fronte del tracciamento dei contagi Covid 19 introducendo, fino al 28 febbraio 2022, per la popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in regime di auto – sorveglianza, la possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi (T5) sia presso le farmacie sia presso le strutture sanitarie autorizzate, a seguito della prescrizione medica di competenza del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. Per la popolazione scolastica della scuola primaria i tamponi T0 e T5 continuano ad essere effettuati presso le strutture del servizio sanitario nazionale.

Ecco cosa prevede il nuovo decreto sul fronte della gestione dei casi di positività.

Sistema 0 – 6 anni

In presenza di un caso di positività nella sezione o gruppo classe si prevede per i bambini appartenenti alla stessa sezione/gruppo del caso positivo:

  • la sospensione dell’attività didattica per 10 giorni
  • quarantena della durata di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico con risultato negativoPer il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la circolare del ministero della Salute del 30/12/2021 per i contatti stretti ad alto rischio.

Scuola primaria

In presenza di un solo caso di positività nella classe si prevede:

  • la prosecuzione dell’attività didattica in presenza per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo.
  • la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile (T0) dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni (T5). In merito all’esito dei tamponi si precisa che se il risultato del tampone T0 è negativo si può rientrare a scuola. Se invece è positivo, è necessario informare il DdP e il MMG/PLS e non si rientra a scuola. Analogamente, per il tampone T5 se il risultato è positivo, è necessario informare il DdP e il MMG/PLS e non recarsi a scuola.Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’Auto-sorveglianza. In ogni caso, si ritiene opportuno raccomandare per il personale posto in Auto sorveglianza di effettuare comunque i test diagnostici T0 e T5.

In presenza di almeno due casi positivi

  • l’attività didattica in presenza è sospesa e si applica la didattica a distanza per la durata di dieci giorni
  • quarantena di dieci giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – con risultato negativo.Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre 2021 per i contatti stretti (ad alto rischio).

Scuola secondaria di primo e secondo grado

In presenza di un caso di positività nella classe

    • l’attività didattica continua in presenza con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni. Si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri.
    • Gli alunni e il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza.

In presenza di due casi positivi nella classe, le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale:

A) per gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario o che lo abbiano concluso da più di centoventi giorni, che siano guariti da più di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo si prevede: attività didattica:

è sospesa l’attività in presenza, si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni;

misura sanitaria: quarantena della durata di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – con risultato negativo.

B) per gli alunni che abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, o che siano guariti, da meno di centoventi giorni e per coloro ai quali sia stata successivamente somministrata la dose di richiamo, si prevede:

attività didattica: in presenza con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni; si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri;
misura sanitaria: Auto-sorveglianza.

Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre per i contatti stretti (ad alto rischio).

In presenza di almeno tre casi di positività nella classe

viene sospesa l’attività didattica in presenza per dieci giorni
misura sanitaria: si applica quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute
del 30/12/2021 per i contatti stretti (ad alto rischio).

Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre per i contatti stretti ad alto rischio.

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10 Gennaio 2022 — 14:10 / Scuola
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