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8 marzo, l’Unione degli Studenti di Como per una scuola ‘più inclusiva’

Comune: Como ,

COMO –  “Vogliamo una scuola pubblica che educhi al rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità, la scuola deve essere il punto di partenza del cambio di mentalità di questo paese”. Lo ha dichiarato Margherita Balestrini di Unione degli studenti che ieri, 8 marzo, hanno appeso uno striscione davanti al comune per rivendicare una scuola e una società più inclusive e libere da qualunque tipo di discriminazione.

“Oltre che una riforma dei programmi scolastici è necessaria un’educazione sessuale transfemminista e laica che educhi al piacere e alla cultura del consenso superando i tabù e pregiudizi sul sesso e la masturbazione” ha aggiunto Balestrini.

“La disparità di genere è un problema  oltre che culturale anche economico – ha continuato Guido Chiarappa, studente del Volta e membro di UDS – le donne in Lombardia ricevono stipendi in media del 21.1% inferiori agli uomini a parità di mansione (gender pay gap). Il dato mostra come il problema della discriminazione di genere è ancora incredibilmente attuale e richiede interventi concreti”.

“Noi come unione degli studenti con questa azione simbolica denunciamo le grandi disparità di genere ancora esistenti nelle nostre scuole pubbliche e chiediamo che il cambiamento parta proprio in quelle stesse aule in cui purtroppo forme di violenza di genere sono ancora presenti” ha concluso Margherita.

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9 Marzo 2021 — 10:12 / Como, Scuola
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