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Erba, in Ospedale nuove cure nel laboratorio di elettrofisiologia ed elettrostimolazione

Comune: Erba ,

Il dottor Sagone

ERBA – È il dottor Antonio Sagone il nuovo responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, di cui 15 in qualità di responsabile prima all’ospedale Sacco e poi dell’ IRCCS MultiMedica, Sagone ha sposato la visione dell’ospedale Sacra Famiglia di Erba dell’Ordine dei Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta considerando la cura delle patologie del ritmo cardiaco una vera e propria missione.

“I pazienti, ormai sempre più giovani, affetti da aritmie, vivono una vita di sofferenza e disagi, che un bravo medico deve essere capace di guarire e non solo alleviare – ci spiega -. Per questo motivo, grazie al supporto del dr Vincenzo Montericcio, primario di Cardiologia, abbiamo intrapreso questo percorso che porterà l’Ospedale a diventare un’eccellenza nella interventistica cardiovascolare sul territorio e un riferimento per la cura di tutte le patologie cardiache acute e croniche. La visione dell’Ordine di san Giovanni di Dio è assicurare ai malati la miglior cura possibile, avvalendosi delle migliori tecnologie che ormai sono imprescindibili per garantire non solo la guarigione del paziente, ma anche la sua sicurezza in termini interventistici”.

“Nel nostro Laboratorio di Elettrofisiologia eseguiamo le ablazioni delle Aritmie: Fibrillazione Atriale, Tachicardie Ventricolari, Tachicardie Atriali tra le più complesse. I pazienti eseguono la procedura in sedazione, senza necessità di anestesia generale. Grazie alla ricostruzione anatomica ed elettrica del cuore possiamo identificare con grande precisione le aree che dovranno essere successivamente trattate mediante ablazione con radiofrequenza. Ormai, l’utilizzo della fluoroscopia (raggi x) – utilizzata nell’elettrofisiologia convenzionale – è stata quasi del tutto eliminata. Con l’Ospedale Fatebenefratelli abbiamo concordato di procedere anche a procedure invasive elettrofisiologiche più complesse, quali la Chiusura Percutanea dell’Auricola Sinistra, che permette di salvare dal rischio emorragico i pazienti che, affetti da Fibrillazione Atriale, non possono evitare l’assunzione di anticoagulanti, ma al medesimo tempo non possono assumerli per la presenza di controindicazioni agli stessi. La struttura ha scelto di annoverarla tra le procedure offerte dalla Cardiologia Interventistica, così come la chiusura del Forame Ovale Pervio (FOP), sempre per offrire ai pazienti un ventaglio di cure completo”.

“E sempre per garantire ai pazienti le cure migliori e più innovative, l’Ospedale di Erba ha anche concordato l’utilizzo di PM Leadless, cioè senza cateteri, ovvero Pace Maker riservati a pazienti, per esempio, in condizioni di infezioni sistemiche che non possono impiantare pace maker endovascolari. Anche i defibrillatori sottocutanei (S-ICD) sono ormai impiantati, quando necessario, all’ospedale Fatebenefratelli di Erba, che garantisce ai pazienti tutte le procedure di cardiologia interventistica di più alto livello”.

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28 Ottobre 2020 — 15:35 / Erba, Sanità
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