
COMO – “Dalla provincia di Como l’ennesima storia da incubo per i pendolari lariani: un vecchio treno sulla Como-Lecco si blocca a causa del freddo intenso e scarica i passeggeri in una stazione diversa da quella di destinazione. Qualche ora dopo, l’annuncio: Regione Lombardia rinnova per altri dieci anni il contratto con Trenord nonostante gli standard di servizio noti a tutti. Regione Lombardia e la giunta Fontana hanno staccato una cambiale da sei miliardi di euro complessivi, cento milioni in più rispetto all’anno passato, con l’unica promessa di un incremento del servizio del 20%: un traguardo che sappiamo già essere irraggiungibile. Una beffa, uno schiaffo, nei confronti dei pendolari che ogni mattina escono di casa senza sapere quale disagio dovranno affrontare per arrivare al lavoro o a scuola. Un calvario che rischia di durare fino al 2033, al prezzo di biglietti e abbonamenti sempre più cari”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo.
“Una rete di trasporto pubblico di qualità a tutto tondo è fondamentale per lo sviluppo della Lombardia e della provincia di Como, dove tante zone sono raggiungibili solo con il trasporto su gomma. E anche su questo punto non ci siamo: chi si sposta in bus sul nostro territorio ha ben presente la situazione disastrosa in cui versa la mobilità pubblica su strada. Serve – conclude il consigliere regionale del PD – non solo riorganizzare le risorse, ma rimettere in discussione le regole. La legge regionale che gestisce il trasporto pubblico, (Legge 6/2012), ha quasi 12 anni e deve essere completamente ridisegnata. Non ha collocato in modo adeguato la capacità decisionale e il ruolo degli enti locali. Comuni, Province e Regione devono essere allineati per raggiungere lo stesso obiettivo, altrimenti non ci sarà modo di migliorare il servizio, essenziale anche per l’ambiente”.
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