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Ponte. In consiglio minoranza assente: “Non è stato possibile partecipare da remoto”

Comune: Ponte Lambro

di C.F.

PONTE LAMBRO – “In qualità di capogruppo di minoranza il mio è un compito ispettivo che porto avanti con serietà, abnegazione e correttezza. Avrei voluto partecipare al consiglio comunale di martedì sera, dal momento che all’ordine del giorno c’erano anche due mie mozioni e le variazioni di bilancio 2020/2022. Il giorno della convocazione, 2 luglio, avevo chiesto di poterlo fare da remoto per motivazioni personali, mi è stato risposto che non era possibile, inutile dire che non sono stato contento di questa presa di posizione che definirei infantile”.

All’indomani del primo Consiglio Comunale di Ponte Lambro il consigliere capogruppo di minoranza ‘Valori in Comune’ Francesco Cocchiararo non nasconde il disappunto per non aver potuto partecipare all’assemblea, la prima convocata in presenza dal sindaco Ettore Pelucchi dopo i mesi di emergenza sanitaria. In sala consiliare martedì sera mancavano anche gli altri tre consiglieri del gruppo di minoranza che, come spiegato da Cocchiararo, per diversi motivi hanno comunicato l’impossibilità a partecipare in presenza.

“La cosa che mi lascia più perplesso – ha detto il capogruppo di Valori in Comune – è che lunedì sera si è svolta in modalità ‘mista’ la commissione statuto e regolamento, alla quale io, con altri due commissari, abbiamo partecipato da remoto. Come mai la commissione sì e il consiglio comunale no? Tantissimi comuni, tra i quali quello di Erba, danno la possibilità di effettuare la seduta in modalità mista per consentire a chi non se la sente o non possa per motivi personale di seguire e partecipare ai lavori da casa”.

La risposta è arrivata dal sindaco Pelucchi: “Il Consiglio Comunale è pubblico – ha precisato – la richiesta, pervenuta dopo che il Consiglio Comunale era stato convocato, era di farlo in modalità mista. Una modalità che però non permette al pubblico presente in sala di vedere e sentire gli interventi di tutti i Consiglieri e che richiederebbe un’adeguata e costosa infrastruttura tecnologica che non è presente nella nostra Sala Consiliare. L’unica possibilità sarebbe stata quindi di farlo ancora una volta in Videoconferenza, ma sarebbe stato anacronistico visto che ormai, con le dovute precauzioni, si può fare tutto in presenza e, a maggior ragione, anche una riunione istituzionale così importante qual è il Consiglio Comunale”.

Una risposta che però non ha convinto Cocchiararo: “Mi sembra davvero assurdo che, con i livelli di tecnologia  e le conoscenze informatiche di oggi, non si possa collegare uno schermo e trasmettere ‘in diretta’ i collegamenti in remoto. Mi sembra, piuttosto, che non ci sia stata la volontà di organizzare questa cosa, precludendomi di fatto la possibilità di discutere le mie mozioni e avanzare le mie osservazioni sulla variazione di bilancio”.

Cocchiararo ha continuato: “In sei mesi e mezzo sono stati convocati solo due consigli comunali, uno il 23 aprile, via Zoom, e uno ieri, 7 luglio, in presenza. Casualmente solo ieri sono arrivate delle documentazioni che avevamo richiesto via Pec a fine aprile, dopo il Consiglio Comunale, in merito ad alcune questioni relative al Bilancio e che riguardano anche l’Asd Pontelambrese che, come noto, detiene il patrimonio demaniale più importante del paese. Ebbene in virtù del mio compito ispettivo ho chiesto con il mio gruppo delle documentazioni per capire meglio alcune cose, le abbiamo aspettate due mesi. Ieri sono arrivate ma ho dovuto prendere atto di alcune inadempienze che avrò cura di approfondire”.

Il consigliere ha concluso: “Nonostante l’incoerenza dimostrata da sindaco e giunta io continuerò il mio lavoro di opposizione in senso costruttivo, per il bene del paese”.

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8 Luglio 2020 — 17:49 / Politica, Ponte Lambro
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