ERBA – Mancano oramai pochi giorni al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Erba. La sfida è tra Veronica Airoldi e Claudio Ghislanzoni, entrambi candidati di centro destra (Forza Italia, Lega Nord, Il Buonsenso e Veronica Airoldi Sindaco per Erba le liste a sostegno della prima, Erba Primaditutto, Noi di Erba, Orgoglio Erbese e Fratelli d’Italia le liste del secondo).
Domenica 25 giugno le urne saranno aperte dalle 7 alle 23: l’obiettivo delle ultime due settimane di campagna elettorale da parte di entrambe le squadre è stato quello di riportare gli erbesi che già avevano votato a votare e al contempo raccogliere più consensi. Una sfida non certo facile visto e considerato il periodo vacanziero nel quale si terrà la votazione.
Tra gli erbesi che si recheranno alle urne anche i quattro candidati sindaci sconfitti al primo turno: Enrico Ghioni (candidato di centro sinistra), Elisa Quattrone (Movimento 5 Stelle), Pasquale Rocca (Socialisti) e Doriano Torchio (candidato di sinistra con Democrazia Partecipata).
Tutti e quattro hanno subito annunciato di volersi recare alle urne pur non dando alcuna indicazione di voto. “Gli elettori hanno la loro testa” è stato il motto comune, vale a dire che nessun ex candidato ha dato o darà indicazioni ai propri sostenitori di lista.
Lo avevano dichiarato appena dopo la lunga nottata elettorale Doriano Torchio e Pasquale Rocca, mentre la posizione ufficiale sul ballottaggio del Partito Democratico è arrivata qualche giorno fa.
Anche i pentastellati dopo giorni di “silenzio” hanno dichiarato di non volersi schierare dalla parte di nessuno dei due candidati sindaci: “Personalmente andrò a votare – ha detto Quattrone – e chi ci ha votato al primo turno e i nostri attivisti potranno farlo in piena libertà. Chiedo a chi voterà di rileggere bene i programmi elettorali di entrambi per informarsi e fare una scelta più consapevole”.
L’invito fatto dai quattro sconfitti è corale: “Votare è un’espressione democratica, quindi erbesi, andate a votare”.