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Canzo, i commercianti preparano la protesta: “Senza negozi il paese muore”

Comune: Canzo ,

Il Direttivo di Canzo Oltre le Vetrine guidato da Melissa Sacchi

 

CANZO – “Salute e lavoro possono convivere, da soli non ci si salva”. Così i commercianti dell’associazione ‘Canzo Oltre le Vetrine’ spiegano la protesta pacifica organizzata per il prossimo giovedì, 28 gennaio, in paese, durante la quale i negozi chiuderanno.

Ad entrare nel dettaglio dell’iniziativa è la presidente dell’associazione Melissa Sacchi: “L’obiettivo di questa protesta è di sensibilizzare le persone e le istituzioni, se si va avanti così i negozi moriranno e con essi il paese: per questo motivo abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa, chiedendo ai negozi di chiudere per un’ora, dalle 16 alle 17, in segno di protesta, pacifica. Invitiamo i commercianti che hanno l’attività già chiusa per via delle restrizioni da zona rossa ad andare fuori dal proprio negozio con un cero ed il cartello che abbiamo preparato, mentre a chi è aperto chiediamo di chiudere per il tempo della protesta e fare altrettanto”.

Il manifesto preparato dai commercianti di Canzo per la protesta del 28 gennaio

 

Il giorno scelto per il ‘flash mob’ è quello in cui avrebbe dovuto svolgersi la tradizionale Giubiana di Canzo che, quest’anno, per i noti motivi legati all’emergenza sanitaria, non si terrà.

L’adesione, come fatto sapere, è stata alta: “Hanno aderito praticamente tutti – ha detto Sacchi – sia attività associate che non. Noi stiamo avvisando i commercianti anche di paesi limitrofi, siamo tutti in difficoltà a causa di queste continue chiusure. Ricordo che il primo articolo della nostra Costituzione dice chiaramente che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: salute e lavoro possono e devono convivere” ha concluso la presidente.

Solidarietà ai commercianti è stata espressa dal Sottosegretario Regionale ed ex sindaco di Canzo Fabrizio Turba: “Sostengo con convinzione la protesta partita da cento commercianti dell’associazione ‘Canzo Oltre le vetrine’ che, disperati per la grave situazione di incertezza lavorativa, hanno deciso per giovedì 28 gennaio di abbassare la serranda dei propri negozi”.

“I commercianti – ha rimarcato – chiedono una cosa semplicissima, tornare giustamente a lavorare in quanto l’eterna indecisione del Governo sulle aperture e chiusure delle attività e la mancanza di ristori adeguati da parte di Roma rende impossibile per loro e le loro famiglie continuare a vivere senza angosce e preoccupazioni”.

“I numeri in Lombardia – ha sottolineato Turba – fortunatamente stanno migliorando e non si capisce davvero quale sia la motivazione reale per la quale dobbiamo ancora subire le restrizioni previste dalla zona rossa. Non vorrei che fosse una scelta politica più che sanitaria, a causa dell’astio che il Governo ha nei confronti del commercio, delle partite iva e dell’imprenditoria lombarda”. “Noi – ha concluso – continueremo a battagliare in difesa dei nostri cittadini fino a quando si arriverà ad una soluzione concreta e definitiva”.

 

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20 Gennaio 2021 — 15:49 / Canzo, Economia/Lavoro
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