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Un’estate a teatro con la 4^ edizione del Festival Artigiano

Comune: Erba

di Caterina Franci

ERBA – “Artigiano 2020 vuole essere prima di tutto la festa della vita che torna a mostrarsi”. Con queste parole Simone Severgnini, Direttore Artistico della Compagnia Teatrale Il Giardino delle Ore, ha presentato la quarta edizione del festival estivo di teatro erbese che si aprirà il prossimo fine settimana, 27-28 giugno, al Teatro Licinium.

Un mese di spettacoli in diverse location del nostro territorio, non solo il Licinium ma anche il Parco Majnoni e, fuori da Erba, Villa Guaita a Ponte Lambro e Villa Meda a Canzo. Una ‘ripartenza’ attesa e per certi versi sofferta, dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria durante il quale però l’attività del Giardino delle Ore non si è mai fermata, anzi.

“Organizzare questa edizione di Artigiano è stato complicato – ha detto Simone Severgnini – il poco tempo a disposizione e la necessità di adeguarsi alle novità portate da questo stato di emergenza non rendono facile la programmazione di un intero calendario di eventi dal vivo. Ma proprio per questi motivi l’edizione 2020 di Artigiano diventa ancora più significativa, perché il teatro è prima di tutto incontro e comunità. Rito collettivo che racconta noi stessi, il nostro territorio e la nostra cultura. In un’estate di paure e distanze, ecco che proprio quel rito collettivo assume il proprio ruolo centrale e di scienza della vita. Buona estate a teatro”.

La rassegna come detto si aprirà il prossimo fine settimana al Licinium, riprendendo le fila della stagione invernale bruscamente interrotta. In scena andranno due monologhi, il 27-28 giugno ‘Leonardo, diverso da chi?’ di e con Simone Severgnini, e il 4-5 luglio ‘Nelson’, di Pino di Bello con Marco Continanza. L’appuntamento è alle ore 20. A causa dell’emergenza Covid, gli ingressi saranno ridotti e i posti a sedere distanziati: “Al Licinium siamo stati abituati ad ospitare anche 300 spettatori in una sera, ora non potranno essere più di 100, ma va bene così, noi aspettiamo il pubblico, speriamo di fare il pieno” ha commentato Severgnini.

Simone Severgnini

 

Il 10-11-12 luglio l’appuntamento sarà invece al Parco Majnoni con uno spettacolo itinerante ‘immersivo’: “In sostanza – ha spiegato Severgnini – faremo tre spettacoli al giorno, alle 18, alle 19 e alle 20, per un totale di 9 spettacoli, al quale potranno partecipare al massimo 30 persone a spettacolo (90 in una sera, in totale su tre giorni 270 persone, ndr)”. In scena andrà ‘Un altro giardino’, tratto dall’opera di A.Checov ‘Il giardino dei ciliegi’, di Simone Severgnini con gli allievi del Laboratorio Permanente del Giardino delle Ore.

A Ponte Lambro ci saranno cinque date, con protagonisti gli Allievi del Corso Attori della compagnie e la musica. Il 9-16-23 luglio gli Allievi del III° anno del Corso Attori porteranno in scena ‘Instabili Equilibri’, tre studi di drammaturgia sulla natura umana di equilibristi tra sogno e realtà. Il 25-26 luglio invece ‘Bridge of music’ tornerà a fare ballare: “Per questioni organizzative e di sicurezza abbiamo dovuto far suonare una sola band al giorno e non ci sarà il cambio palco, ma sarà comunque un appuntamento imperdibile” ha spiegato Severgnini.

A Canzo andrà invece in scena una rassegna di teatro e sport: il 18 luglio ‘In capo al mondo’ di e con Luca Radaelli, un appuntamento dedicato alla verticalità e alla storia dell’alpinista Walter Bonatti. Il 19 luglio il Giardino delle Ore porterà sul palco la sua nuova produzione, ‘9 e mezzo’, di Simone Severgnini con Paolo Grassi e Matteo Castagna, dedicata a Roberto Baggio e al calcio come metafora della vita, della corsa verso la vittoria e della possibilità di perdere all’ultimo secondo.

Ma non è finita qui perché quest’anno, all’interno del festival Artigiano 2020, c’è anche un ‘esperimento’ di teatro in streaming che avrà come protagonisti gli studenti del II° anno del Corso Attori del Giardino delle Ore. Il 3-17-24 luglio sui canali social della Compagnia andranno in scena ‘Tre soldi in tre streaming’, condotti sempre da Severgnini. “Sono le nuove frontiere del teatro, dopo un periodo di lavoro a distanza dietro lo schermo di un computer. Ci siamo chiesti come il teatro può incontrare lo sguardo di internet e ci siamo  ispirati all’opera di Bertol Brecht. Pubblico e storie si incontreranno virtualmente, vedremo cosa accadrà” ha concluso Severgnini.

Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare le pagine social della Compagnia Il Giardino delle Ore e il loro sito web. Le prevendite dei biglietti saranno disponibili presso la Cartoleria Ratti di Corso XXV Aprile, la Libreria di Via Volta e la sede della compagnia, presso Noi Voi Loro (via del Lavoro 7, Erba).

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18 Giugno 2020 — 09:49 / Cultura, Erba
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