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Vigili del Fuoco di Canzo. Il caposquadra Gabriele Vanossi in pensione

Comune: Canzo

A destra il caposquadra dei Vigili del Fuoco di Canzo Gabriele Vanossi

 

CANZO – Quarant’anni dedicati agli altri e al proprio paese. Questo il cuore della storia di Gabriele Vanossi, caposquadra dei Vigili del Fuoco di Canzo, che da oggi, lunedì (giorno del suo compleanno), appenderà al chiodo la divisa per godersi il meritato riposo della pensione.

Nato e cresciuto a Canzo, Gabriele Vanossi, classe 1961, inizia la sua esperienza nel Corpo Nazionale il 1° novembre del 1981, terminato il Servizio Militare. A trasmettergli la passione sono i colleghi della falegnameria in cui lavorava e che allo stesso tempo erano membri del distaccamento canzese. Persone semplici e disposte a donare il proprio tempo alla comunità.

E così, nella sede di via Tosi prima e poi in quella di via Monte Barzaghino, Vanossi inizia a svolgere l’attività di volontario. A motivarlo lo spirito di umile servizio di chi percorre questa strada unicamente per altruismo: “Credo che alla base di questa scelta debba esserci il semplice desiderio di mettere a disposizione delle altre persone tempo e capacità – ha sottolineato -. Purtroppo mi sembra che oggi sia così solo in parte: ci sono entusiasmo e voglia di fare, ma manca questo spirito che ritengo sia necessario non solo a fare bene il proprio lavoro, ma anche a tenere unito il gruppo e a permettergli di superare le difficoltà che possono presentarsi”.

Ora, dopo 40 anni di servizio, il tempo sembra essere volato, ma sono tante le esperienze che Vanossi porterà per sempre con sé: dagli interventi più complessi, tra cui le operazioni alla Conca di Crezzo a seguito dello schianto dell’Atr 42 il 15 ottobre del 1987, a quelli più pericolosi dovuti, soprattutto negli ultimi tempi, all’evoluzione dei materiali e delle tecnologie e, ancora, a quelli più “semplici”, come il salvataggio di un gattino, ma capaci di trasmettere gratitudine e riconoscenza da parte di chi trova nei Vigili del Fuoco un aiuto costante.

Difficoltà e soddisfazioni, dunque, si intrecciano tra loro, ma Vanossi risponde senza esitazioni alla domanda “Lo rifaresti?”: “Certo. Questa esperienza mi ha dato davvero molto, ho conosciuto persone con cui ho stretto legami di amicizia e sono contento che nel distaccamento ci sia stata una buona armonia. Non sempre è stato facile conciliare il volontariato con la famiglia e la vita di tutti i giorni, e per questo devo ringraziare mia moglie Cristina e la mia famiglia, ma sono convinto che rifarei comunque questa scelta”.

Ora è tempo di guardare al futuro: “Cosa farò? Sicuramente continuerò a dare il mio contributo al paese aiutando in parrocchia e in altri contesti – ha concluso -. Per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, spero proprio che qualche ragazzo di Canzo decida di entrare a far parte di questa realtà. È davvero bello e importante essere parte attiva della comunità dove si vive”.

Alla Redazione di Erbanotizie.com non resta altro che augurare buon compleanno e buon riposo!

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18 Ottobre 2021 — 07:55 / Attualità, Canzo
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