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Erba, consegnato l’Eufemino. La città rende omaggio alla solidarietà

Comune: Erba

ERBA – “La riconoscenza è il tema dominante di questa giornata ed è la stessa ragion d’essere dell’Eufemino, in quanto strumento attraverso il quale Erba onora pubblicamente coloro che si sono distinti nella propria vita e nella propria attività e li individua quali esempi positivi ai quali tendere, ai quali ispirarsi al fine di dare sempre il meglio di sé.”

Con queste parole il sindaco di Erba, Veronica Airoldi, ha aperto la cerimonia di consegna dell’Eufemino, la massima benemerenza civica della città di Erba, svoltasi questa mattina, sabato 12 settembre, presso Lariofiere alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei sindaci dei Comuni limitrofi, dei rappresentanti di gruppi e associazioni erbesi.

La “Giornata della Riconoscenza”, così come intitolata dall’Amministrazione, è stata pensata come occasione per rendere omaggio a tutti coloro che a vario titolo si sono prodigati in aiuto alla cittadinanza durante i difficili mesi dell’emergenza sanitaria e per ricordare tutte le vittime dell’epidemia.

Con questo spirito, la mattinata si è aperta sulle note dell’Inno nazionale a cui ha fatto seguito un minuto di silenzio in memoria di tutti gli erbesi scomparsi nella pandemia, i cui nomi sono apparsi su di un grande schermo.

I nomi dei cittadini erbesi scomparsi durante la pandemia

 

La cerimonia è quindi proseguita con la consegna dell’Eufemino che quest’anno è stato attribuito all’Ospedale Fatebenefratelli di Erba “per essere stato egida e riferimento insostituibile nei momenti più drammatici della pandemia, per l’intera città e in particolare per l’Amministrazione Comunale alla quale ha garantito vicinanza, collaborazione e un supporto prezioso e costante”. Una scelta che, come sottolineato dal sindaco, è stata “unanimemente ed entusiasticamente sostenuta da tutte le diverse componenti dell’Amministrazione Comunale”.

Il discorso del sindaco Airoldi

“Quelli appena trascorsi sono stati mesi drammatici e complicati, caratterizzati da un’incertezza senza precedenti – ha dichiarato il sindaco Airoldi nel proprio discorso  -. Nel giro di poche ore siamo precipitati da una situazione di sostanziale controllo delle nostre vite, ad una nella quale il timore e l’insicurezza sono diventati il comun denominatore delle nostre giornate. Ma fin nell’incertezza di quei primi, interminabili, momenti il Fatebenefratelli di Erba è diventato un punto di riferimento per l’intera comunità cittadina, rappresentando una vera ancora di salvezza”.

Il sindaco Veronica Airoldi

 

“Instancabilmente, giorno dopo giorno, mentre la situazione sanitaria si faceva sempre più grave e complessa, medici, infermieri e tutto il personale dell’ospedale hanno dato dimostrazione di una disponibilità, di un’umanità, di un’abnegazione che vanno ben oltre il senso del dovere – ha proseguito il sindaco -. Con serietà e tempestività la struttura è stata trasformata per poter accogliere i pazienti contagiati dal Covid e per offrire loro un’assistenza adeguata nelle diverse fasi della malattia, incrementando i posti in terapia intensiva, attrezzandosi per poter effettuare il maggior numero di tamponi possibile, per fornire risposte alle innumerevoli richieste di aiuto provenienti dal territorio”.

Sottolineando poi il supporto fornito dal personale dell’ospedale attraverso consigli e azioni concrete e il rapporto di collaborazione nato tra ospedale e Comune, il sindaco Airoldi ha concluso: “Nessuna richiesta è restata inascoltata, nessun problema è stato ignorato, nessun bisogno è rimasto senza risposta e tutto ciò rappresenta un valore inestimabile del quale la comunità cittadina è grata ed orgogliosa. È quindi con grande riconoscenza che consegniamo la massima benemerenza civica all’Ospedale Fatebenefratelli”.

Da sinistra, il sindaco Veronica Airoldi, il Direttore Sanitario Pierpaolo Maggioni, Fra Giampietro Luzzato e il Direttore Generale Damiano Rivolta

 

A ricevere la benemerenza sono stati il Priore, Fra Giampietro Luzzato, il Direttore Sanitario, dott. Pierpaolo Maggioni e il Direttore Generale, Damiano Rivolta in rappresentanza di tutto il personale dell’ospedale.

Le parole di Fra Giampietro Luzzato

“Ringrazio il sindaco, il Consiglio comunale e tutta la cittadinanza di Erba per l’apprezzamento nei confronti dell’ospedale – ha dichiarato il Priore -. Nei momenti difficili abbiamo avuto la solidarietà di tutta la comunità erbese e questo ci ha molto colpito soprattutto nel momento in cui è scoppiata questa pandemia, quando non si trovavano i mezzi per farne fronte”.

Fra Giampietro Luzzato

 

“Dedico questo premio anche a tutta la comunità ospedaliera, a tutti i collaboratori dell’ospedale – ha proseguito Fra Luzzato – . Ai medici, alle caposale, a tutti coloro che hanno sostenuto il peso di questa situazione. Tenete presente che il personale lavorava 12 ore con camice, mascherina e visiera. Nonostante fosse difficile, hanno fatto fronte volentieri”.

Le targhe alla memoria e gli attestati di riconoscenza

Durante la cerimonia sono state poi assegnate due targhe alla memoria rispettivamente del dottor Ivan Mauri, “figlio della città di Erba” e medico a Brivio, scomparso dopo aver contratto il virus durante l’emergenza, e di Ketty Giampietri, volontaria della Protezione Civile attiva durante la pandemia e scomparsa lo scorso agosto.

La cerimonia si è poi conclusa con la consegna dell’attestato di riconoscenza a tutte le associazioni e i privati che nel periodo della pandemia si sono prodigati per offrire assistenza a tutti i cittadini di Erba: “Abbiamo pensato un momento per ringraziare tutti quelli che hanno dato una mano per resistere a questo attacco – ha precisato il Presidente del Consiglio Matteo Redaelli -. Questa rete ha dimostrato un tessuto sociale a Erba molto forte e molto unito tanto che siamo riusciti con tante iniziative a passare quelle settimane”.

Oltre 100 le persone premiate. Tra queste i medici di medicina generale, le farmacie, i volontari e il personale di Lariosoccorso, gli operatori della Protezione Civile Erba-Laghi, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, la Polizia Locale, la Fondazione “Prina”, le associazioni di volontariato, le aziende locali e la grande distribuzione, gli esercizi commerciali, il Consorzio Erbese Servizi alla Persona, i Dirigenti scolastici, i dipendenti comunali, il Centro Operativo Comunale, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e le Suore Romite Ambrosiane.

Il sindaco Airoldi insieme al Consigliere comunale Giorgio Meroni

 

Un riconoscimento è stato assegnato anche alla città gemella di Fellbach che nei mesi più difficili della pandemia ha inviato alla Città di Erba “aiuti preziosi” a segno di un gemellaggio che, come sottolineato dal sindaco e dal consigliere comunale Giorgio Meroni, non è solo sulla carta, ma rappresenta “un vero segno di fraternità e vicinanza tra popoli”.

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12 Settembre 2020 — 14:05 / Attualità, Erba
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