Erba

Erba. Al Fatebenefratelli una nuova sala “ibrida” di emodinamica

Miryam Colombo 28 Giugno 2022

Attualità, Erba

ERBA – All’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba è stata creata una sala “ibrida”di emodinamica, aggiornata con i più moderni sistemi software e di imaging ed implementata con fluoroscopia (Raggi X) ed in cui sono state fuse TAC ed Ecocardiografia.

Per la sua progettazione particolare (spazi, impianti, pressione positiva) è possibile combinare interventi non invasivi con interventi invasivi: procedure diagnostiche, come arteriografie, coronarografie, cateterismi destro/sinistro, procedure interventistiche, come angioplastiche coronariche e periferiche e procedure strutturali del cuore come valvuloplastiche, sostituzione transcatetere della valvola aortica (Tavi), riparazione della valvola mitralica e della valvola tricuspidale, riparazione difetti congeniti del cuore, chiusura auricola, e tante altre procedure.

Il dottor Iassen Michev

“Io ed il mio team vogliamo rendere disponibili le ultime cure cardiologiche avanzate ai pazienti dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba ed offrire loro un trattamento più completo e specifico in base alle esigenze – ha spiegato il dottor Iassen Michev, responsabile dell’Unità Operativa di Emodinamica e cardiologia interventistica -. Per poter garantire una continuità ed uno sviluppo per le generazioni a seguire, ci siamo posti un altro obiettivo: creare un centro di addestramento per medici ed infermieri ed offrire loro una formazione mirata e funzionale”.

L’emodinamica studia le variazioni dei flussi nell’ambito dell’apparato cardiocircolatorio. Nasce dal bisogno di offrire una diagnosi definitiva per le malattie cardiovascolari con tecniche all’avanguardia, meno invasive e più sicure rispetto ad interventi a cuore aperto. Negli anni ’50, l’unica metodica scientifica per determinare alterazioni cardiache era il cateterismo cardiaco, cioè il posizionamento di un catetere nella zona del problema da accessi venosi ed arteriosi periferici. Successivamente, con il progresso scientifico, si sono sviluppate altre due metodiche: angiografia e coronarografia, che sfruttano anche la combinazione dei raggi X con il mezzo di contrasto permettendo di visualizzare l’albero vascolare ed avere una visuale più dettagliata del problema.

Queste procedure diagnostiche – cateterismo cardiaco, l’angiografia e la coronarografia – permettono di captare e studiare le alterazioni cardiache: lesioni delle arterie coronariche (deputate a portare sangue al muscolo cardiaco), vizi valvolari, malattie congenite e strutturali come comunicazioni tra le cavità cardiache, e scompenso.