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Coprifuoco, Elli (Fipe): “Bar e ristoranti ancora una volta penalizzati”

Comune:

di C.F.

Mauro Elli (foto facebook)

COMO – “Siamo stati ancora una volta penalizzati, non considerati. Anche questo provvedimento non rispetta chi lavora nel settore della ristorazione“. Sono le parole di Mauro Elli, cuoco e vice presidente Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio Como, all’indomani dell’entrata in vigore dell’ordinanza che in Regione Lombardia introduce il coprifuoco dalle 23 alle 5 del giorno successivo.

Le conseguenze per le attività del settore della ristorazione saranno molto pesanti ha dichiarato Elli: “Incomprensibile come bar e ristoranti siano sempre trattati come se fossero il covo del virus, nonostante tutte le precauzioni prese e gli adeguamenti fatti in questi mesi. Probabilmente – ha aggiunto – il coprifuoco alle 23 cambierà poco le cose per i ristoranti ma bar e pub ne soffriranno di più, soprattutto i secondi che, per il loro tipo di offerta, verranno penalizzati dalla chiusura obbligatoria alle 23”.

Il timore è che la clientela possa rinunciare al piacere di una cena fuori o di un aperitivo: “Andare al ristorante o al bar o al pub è un momento di svago che ci si concede, se bisogna viverla con il timore che diventi tardi non è più piacevole, per forza viene a mancare la tranquillità – ha commentato Elli – è vero che l’ordinanza prevede comunque gli spostamenti dopo le 23 per il rientro al domicilio e dunque chi torna dal ristorante, ad un eventuale controllo, oltre l’autocertificazione potrebbe mostrare lo scontrino della cena, ma temo che comunque la cena o il drink fuori non verrebbero affrontati con la solita serenità. Dispiace, non solo per i clienti ma per i lavoratori, già duramente provati dal primo lockdown” ha concluso Elli.

 

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22 Ottobre 2020 — 10:49 / Attualità
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