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Anche il ministro Rognoni a Lambrugo per la cittadinanza ai Puecher

Comune: Lambrugo

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (8)

LAMBRUGO – Anche il ministro Virginio Rognoni è arrivato a Lambrugo lunedì 2 giugno in occasione della consegna della cittadinanza onoraria a Giorgio e Giancarlo Puecher.

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (2)

La cerimonia è stata introdotta dal saluto e dai ringraziamenti del sindaco, Giuseppe Costanzo. Poi sono stati letti dei passi sul tricolore, con citazioni di Dante e Carducci, ed è stato mostrato un breve cortometraggio sulla storia della bandiera italiana.

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (1)

Sono passati 68 anni da quel 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero di vivere in un paese da essi governato attraverso istituzioni democraticamente elette, e sono 153 anni dal momento in cui ci si trovò finalmente uniti sotto un’unica bandiera“, ha affermato il sindaco nel suo discorso. Ha parlato poi di Risorgimento e Resistenza, uniti dal denominatore comune che sono tutte le persone, giovani in particolare, che non hanno esitato a mettere in gioco la propria vita e che ci consegnano un’immagine forte, pulita, di grande unità e coraggio del popolo italiano. “In questo giorno, per noi lambrughesi, ricordare è anche fare memoria del sacrificio di un giovane che nella nostra Lambrugo ha vissuto”. La prima medaglia d’oro al valor militare, Giancarlo Puecher: “Anche grazie alla sua morte è nata la nostra Repubblica”.

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (3)

Parola poi a Rognoni, che è stato ministro dell’Interno, di Grazia e Giustizia, della Difesa e vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura. “Puecher è stato protagonista della memoria condivisa. Era un giovane borghese. Si è fatto partigiano l’8 settembre ’43, immediatamente, ha preso subito una posizione. L’offesa fascista era stata lunga e non è stata subito riconosciuta dagli italiani. C’era una sorta di pensiero debole che caratterizzava le giovani generazioni. La democrazia stessa, pre-fascismo, era stata debole ma da lì è potuta nascere la Resistenza. Puecher ne è stato l’emblema e deve essere un esempio: bisogna spendersi, non rimanere indifferenti alle cose che accadono, conoscere la storia e cavalcarla. Questa cittadinanza è un segno”. Un commento anche alla monarchia: “E’ caduta in maniera volgare ma la fuga del re ha consentito che ci fosse poi una continuità. Finita la guerra, eravamo un paese sconfitto ma i tanti giovani come Puecher hanno dato all’Italia la possibilità di essere liberata“.

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (6)

Terminato il discorso di Rognoni, fortemente applaudito, sono state lette le motivazioni delle consegna della cittadinanza a Giorgio e Giancarlo Puecher ed è stata consegnata la pergamena alla signora Marilena Puecher, moglie del figlio minore di Giorgio, Gianni, fratello di Giancarlo, che ha ringraziato emozionata senza però voler rilasciare dichiarazioni.

Cittadinanza Puecher Lambrugo 2 giugno 2014 (pergamena)

Presenti alla cerimonia anche il segretario del centro Puecher (presieduto da Rognoni) Cesare Grampa, la dirigente dell’istuituto comprensivo di Merone e Lambrugo, la professoressa Alessandra Barbaresi, il presidente dell’asilo, Vincenzo Milone, il gruppo Alpini, la Polizia locale e i rappresentanti delle associazioni lambrughesi e il comandante della stazione dei Carabinieri di Lurago, Mario Evangelista.

 

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2 giugno 2014 — 16:36 / Attualità, Lambrugo
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