
Sabato 6 settembre alle 16.45 l’esibizione del coro “Il Rifugio – Città di Seregno”
Un programma che intreccia memoria e spiritualità: visita guidata, Vespri, concerto e aperitivo
ERBA – L’Eremo San Salvatore si prepara ad accogliere una giornata di musica, storia e spiritualità nell’ambito della festa patronale di Erba. L’appuntamento è per sabato 6 settembre, quando il complesso religioso diventerà teatro di un doppio evento che intreccia memoria e cultura: la mostra dedicata ai “grandi visitatori dell’Eremo” e l’esibizione del coro alpino “Il Rifugio – Città di Seregno”.
“Note di speranza e di pace” è il filo conduttore scelto per l’edizione 2025, un tema che richiama all’attualità e alla necessità di riscoprire ciò che unisce, in un tempo segnato da divisioni e conflitti. La musica, in questo contesto, diventa messaggio universale.
A dare voce a questa visione sarà il coro “Il Rifugio – Città di Seregno”, nato nel 1966 e diretto dal maestro Fabio Triulzi. Il gruppo, parte del Gruppo Alpini di Seregno – sezione di Monza, vanta una lunga tradizione legata ai canti popolari e agli inni della montagna. Nel suo repertorio non mancano brani della tradizione lombarda e brianzola, insieme a canti di guerra e degli Alpini. La formazione è salita anche sul palcoscenico internazionale: il 1° maggio e il 31 ottobre 2015 ha partecipato alle cerimonie di apertura e chiusura di Expo Milano.

Il pomeriggio si aprirà alle 14.30 con l’inaugurazione della mostra “I grandi visitatori dell’Eremo”. Dodici i protagonisti ritratti, testimoni di epoche e ruoli diversi ma accomunati dal legame con San Salvatore. Tra i più recenti spicca il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che il 29 maggio 2022 visitò l’Eremo in occasione del 25° anniversario della morte di monsignor Aristide Pirovano, fermandosi in preghiera sulla tomba del venerabile Giuseppe Lazzati.
Gli arcivescovi di Milano hanno lasciato più volte la loro traccia: dal cardinale Giovanni Battista Montini, poi papa Paolo VI, al cardinale Carlo Maria Martini, guida della diocesi ambrosiana dal 1979 al 2002. A loro si aggiungono i cardinali Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola.
Accanto al mondo ecclesiastico emergono figure della politica italiana: Vittorino Colombo, ministro e presidente del Senato, ricordato per i suoi rapporti con la Cina; Leopoldo Elia, presidente della Corte Costituzionale tra il 1981 e il 1985; Giovanni Bianchi, già presidente delle Acli e poi leader del Partito popolare italiano. Non meno rilevanti Giuseppe Restelli, vicino a Enrico Mattei e a Paolo VI, e Maria Eletta Martini, vicepresidente della Camera dal 1978 al 1983, impegnata nella riforma del diritto di famiglia e nell’istituzione del Servizio sanitario nazionale.
Uno sguardo ancora più lontano porta a Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira, protagonisti dell’Assemblea Costituente del 1946 insieme a Lazzati, e poi voci autorevoli del dibattito politico e religioso del dopoguerra.
Il programma della giornata prevede, alle 16, la celebrazione solenne dei Vespri presieduta da monsignor Angelo Pirovano, prevosto di Erba, seguita alle 16.45 dall’atteso concerto del coro “Il Rifugio – Città di Seregno”. La conclusione, nel segno della convivialità, sarà affidata a un aperitivo “in amicizia”.
La Festa dell’Eremo si annuncia così come un momento di memoria condivisa e partecipazione comunitaria, in cui spiritualità, arte e storia si intrecciano offrendo agli erbesi e ai visitatori l’occasione di ritrovarsi attorno a un patrimonio comune.