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Terreno confiscato di Caslino: parte il progetto per l’uso agricolo

Una foto del sopralluogo di giovedì 9 luglio

 

CASLINO D’ERBA – Partirà a breve il progetto per la coltivazione agricola biologica del terreno confiscato di Caslino d’Erba. Ieri, 9 luglio, c’è stato il sopralluogo sul terreno da parte della Commissione regionale Antimafia, presente anche l’Agenzia nazionale dei Beni Confiscati e l’Amministrazione Comunale di Caslino.

Nel 2017 il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” aveva presentato una proposta per l’uso agricolo-sociale del terreno, che era stata premiata da Regione Lombardia come una delle migliori proposte di utilizzo dei beni confiscati. Ora si arriva finalmente alla progettazione definitiva, con l’intento di attuare il progetto entro la primavera 2021.

Il progetto prevede la coltivazione agricola biologica da parte di una cooperativa sociale che si occupa di disagio e disabilità. Mentre un’altra porzione del terreno verrà destinata ad un orto sociale con finalità anche didattiche, che coinvolgerà le scuole di Caslino d’Erba e di altri comuni del territorio.

Nell’ambito del progetto, che vedrà come capofila il Comune di Caslino, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si occuperà della promozione della cultura della legalità, attraverso iniziative di sensibilizzazione per adulti e nelle scuole, oltre a campi di volontariato, finalizzati a diffondere le tematiche legate alla lotta alla criminalità e all’illegalità.

Consegna dell’attestato da parte di Regione Lombardia a Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, insieme al sindaco di Caslino d’Erba – anno 2017

 

Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, presente al sopralluogo: “Siamo soddisfatti della partenza del progetto che avevamo proposto nel  2017. Andremo a utilizzare il terreno per una finalità sociale e ambientale. Trattandosi di un bene confiscato, faremo del terreno un presidio di legalità. Infatti vogliamo proporre eventi e iniziative per diffondere nelle scuole e tra la comunità i temi legati alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto dell’ambiente”.

Il terreno di Caslino, di circa 3 mila metri quadrati (attualmente incolto e utilizzato solo per lo sfalcio d’erba), è stato confiscato a Ruggero Cantoni, ora deceduto, condannato in quanto a capo di un’organizzazione accusata di estorsione, truffa, circonvenzione di incapace e usura a danno di piccoli imprenditori e commercianti della zona compresa tra il Comasco e il Lecchese.

All’organizzazione che faceva riferimento a Cantoni appartenevano ben 23 immobili sequestrati in provincia di Como, tra cui: 4 appartamenti a Canzo e 5 a Erba, 5 locali a Erba, 4 garage a Canzo, 2 terreni agricoli a Caslino d’Erba e 1 a Erba.

 

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10 Luglio 2020 — 08:38 / Attualità, Caslino d'Erba
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