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Regione Lombardia approva gli indirizzi della sanità 2026

Redazione 5 Gennaio 2026

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Delibera proposta dall’assessore Guido Bertolaso: accesso alle cure e sostenibilità al centro

“Una sanità più accessibile e vicina ai cittadini”, afferma l’assessore Bertolaso, illustrando la strategia per il prossimo anno

ERBA – La Giunta di Regione Lombardia ha approvato nei giorni scorsi la delibera sugli Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario lombardo per il 2026, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Il documento traccia il quadro strategico entro cui dovrà muoversi il sistema sanitario regionale nel prossimo anno, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure, rafforzare la presa in carico dei cittadini, potenziare i servizi territoriali e investire su prevenzione, ricerca e innovazione, mantenendo al contempo equilibrio economico e qualità delle prestazioni.

“Con questi indirizzi – sottolinea Bertolaso – Regione Lombardia definisce una visione chiara e integrata del sistema sanitario per il 2026: una sanità più accessibile e vicina ai cittadini, capace di ridurre le liste d’attesa, rafforzare il territorio, valorizzare i professionisti e investire in innovazione e prevenzione, coniugando equilibrio economico e qualità delle cure. È un atto di programmazione che mette al centro la persona e rafforza la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini in un’ottica lungimirante”.

Il provvedimento costituisce il riferimento operativo per ATS, ASST, IRCCS ed enti del Sistema sanitario regionale, chiamati a confrontarsi con un contesto segnato da cambiamenti demografici ed epidemiologici che richiedono risposte sempre più integrate e appropriate.

Guido Bertolaso
Guido Bertolaso

Liste d’attesa e accesso alle prestazioni

Tra le priorità della programmazione 2026 figura la riduzione delle liste d’attesa. Il documento prevede l’adozione di un nuovo Piano operativo regionale per il contenimento dei tempi di attesa della specialistica ambulatoriale, con l’attivazione del percorso di tutela per le prestazioni con priorità B. Sono inoltre indicati l’obbligo di agende sempre aperte, il monitoraggio dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI), il rafforzamento dell’appropriatezza prescrittiva e il miglioramento dei sistemi di accoglienza e dei percorsi interni di cura.

Per i ricoveri chirurgici programmati vengono introdotti target progressivi di rispetto dei tempi, accompagnati da monitoraggi mensili e piani di miglioramento, oltre all’avvio del percorso di dematerializzazione della ricetta di ricovero. In ambito diagnostico, la Regione punta alla standardizzazione dell’utilizzo delle grandi apparecchiature, attraverso protocolli condivisi con le società scientifiche e un modello organizzativo Hub & Spoke per telerefertazione e teleconsulto, con l’obiettivo di uniformare la qualità delle prestazioni e ottimizzare l’impiego delle competenze specialistiche.

Presa in carico, cronicità e fragilità

Viene ulteriormente rafforzato il modello di presa in carico del paziente cronico, con il coinvolgimento dei Medici di Assistenza Primaria e dei Pediatri di Libera Scelta. È previsto l’obbligo per le ASST di garantire la presa in carico dei pazienti assistiti dai MAP afferenti che non aderiscono al modello. È inoltre assicurata, per tutto il 2026, la continuità del percorso assistenziale per i pazienti già presi in carico, fino al passaggio effettivo della gestione ai MAP e ai PLS. A supporto di queste attività, la Regione stanzia fino a 42 milioni di euro per il finanziamento delle prestazioni destinate ai pazienti fragili.

Ricerca, innovazione e terapie avanzate

La ricerca sanitaria regionale sarà coordinata dalla Direzione generale Welfare, con bandi finanziati attraverso risorse residue già disponibili e un investimento di 20 milioni di euro destinato alla ricerca clinico-sanitaria assistenziale. Dal 2026 prende avvio anche il percorso organizzativo regionale per le terapie CAR-T e le terapie avanzate, con la definizione di modelli operativi standardizzati, criteri di appropriatezza per l’invio dei pazienti, protocolli condivisi per la gestione delle complicanze e strumenti informativi interoperabili, in integrazione con la Rete ematologica lombarda.

Reti clinico-assistenziali e polo ospedaliero

Gli indirizzi rafforzano le reti cliniche e organizzative, a partire dalla Rete oncologica lombarda, con interventi mirati sulle principali patologie tumorali, il consolidamento delle Pancreas Unit e la verifica degli standard delle Breast Unit. Proseguono inoltre le attività delle reti ematologica, cardiovascolare, epatogastroenterologica, delle malattie rare, delle demenze e delle reti tempo-dipendenti.

Territorio, sociosanitario e salute mentale

La programmazione 2026 prevede il rafforzamento del polo territoriale attraverso lo sviluppo di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali operative territoriali, il potenziamento delle cure domiciliari e una maggiore integrazione sociosanitaria. Sono confermati gli interventi in ambito disabilità, consultori familiari, minori, non autosufficienza, dipendenze, psicologia e sanità penitenziaria.

Prevenzione, farmaceutica e digitale

Sul fronte della prevenzione e della sanità pubblica, la Regione conferma il rafforzamento delle politiche in coerenza con il Piano pandemico, i programmi di screening e il Piano regionale della prevenzione. Per il 2026 sono previste innovazioni negli screening oncologici, l’introduzione dell’intelligenza artificiale e interventi mirati su obesità e promozione della salute.

Gli indirizzi consolidano anche la governance farmaceutica, puntando su appropriatezza, utilizzo dei biosimilari e sostenibilità della spesa, e aggiornano l’assistenza protesica e integrativa. Prosegue infine il percorso di digitalizzazione con piani terapeutici web-based, Farmacia dei servizi e il rafforzamento della sanità digitale, attraverso Fascicolo sanitario elettronico 2.0, CUP, telemedicina e sistemi di supporto decisionale clinico.

Investimenti e obiettivi gestionali

Sono confermati gli impegni sugli investimenti del PNRR, con obiettivi stringenti di rendicontazione, e le politiche di razionalizzazione della spesa, in particolare per beni e servizi. La programmazione tiene conto anche delle esigenze legate ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, con reti sanitarie dedicate e misure di prevenzione e sicurezza.

Gli indirizzi definiscono infine il sistema di obiettivi dei direttori generali di ATS, ASST e AREU: 100 punti complessivi, di cui 70 legati a requisiti tecnici e 30 attribuiti dal presidente, dal vicepresidente e dagli assessori al Bilancio e al Welfare. Un peso significativo, pari a 20 punti, è assegnato al raggiungimento degli obiettivi del Piano regionale di governo delle liste d’attesa, confermando la centralità del tema dell’accesso alle cure nella strategia sanitaria lombarda per il 2026.