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Tentata truffa a Como sventata grazie alla prontezza di un anziano

Redazione 29 Gennaio 2026

Como, Cronaca

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Un sedicente carabiniere ha provato a raggirare la vittima con la tecnica del “finto militare”

Le campagne di prevenzione hanno permesso di riconoscere l’inganno e bloccare il raggiro

COMO – Si è concluso senza conseguenze gravi il tentativo di truffa avvenuto nella giornata di ieri a Como, dove una persona anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il truffatore ha utilizzato la ormai nota tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”, fingendo un’emergenza per convincere la vittima a consegnare denaro e oggetti di valore.

Secondo quanto ricostruito, l’interlocutore avrebbe raccontato una situazione urgente e delicata, con l’obiettivo di creare ansia e confusione, elementi chiave di questo genere di raggiri. L’anziano, però, non si è lasciato prendere dal panico: ricordando le numerose campagne informative promosse negli ultimi mesi dall’Arma dei Carabinieri proprio per contrastare questo tipo di reati, ha intuito che qualcosa non quadrava e ha deciso di interrompere la conversazione.

Subito dopo ha composto il numero unico di emergenza 112. Dall’altra parte della linea ha risposto un vero carabiniere che, raccolti i dettagli dell’accaduto, ha confermato che si trattava di un tentativo di truffa e che non vi era alcun pericolo reale. Grazie a questa prontezza, l’episodio si è concluso senza danni e senza che il malintenzionato riuscisse nel suo intento.

Il caso rappresenta una dimostrazione concreta dell’efficacia delle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione portate avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como, che da tempo organizza incontri pubblici, diffonde opuscoli informativi e utilizza i canali di comunicazione istituzionali per mettere in guardia soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

Proprio alla luce di quanto accaduto, l’Arma rinnova l’invito alla cittadinanza — in particolare alle persone anziane e ai loro familiari — a diffidare sempre di richieste di denaro o beni, soprattutto quando arrivano per telefono o a domicilio, e a segnalare immediatamente qualsiasi episodio sospetto. Le Forze dell’Ordine ricordano infatti che non chiedono mai soldi telefonicamente né si presentano a casa per ritirarli.

Un appello che punta a rafforzare una cultura della prudenza e della collaborazione, elementi fondamentali per arginare un fenomeno che continua a colpire in diverse città italiane e che può essere contrastato efficacemente solo attraverso informazione, attenzione e tempestività nel contattare le autorità competenti.