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Incidente mortale sulla Novedratese: patteggiamento a 9 mesi per la giovane alla guida della Fiat 500

Redazione • 16 Gennaio 2026

Cronaca, Marianese

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Pena sospesa e patente ritirata per otto mesi

La vittima è il centauro quarantenne Stefano La Torre. I familiari già risarciti

MARIANO COMENSE – Si è chiuso con un patteggiamento a 9 mesi di reclusione, con pena sospesa, il processo per l’omicidio stradale costato la vita a Stefano La Torre, motociclista quarantenne residente ad Albese con Cassano. A pronunciarsi è stato il Tribunale di Como, dove ieri il giudice per l’udienza preliminare Massimo Mercaldo ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata da C.D.V., 29 anni, residente a Cantù, imputata per l’incidente avvenuto il 26 luglio 2024.

Oltre alla pena sospesa, il giudice ha disposto la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per otto mesi, così come previsto dalla normativa in materia di omicidio stradale.

La dinamica dell’incidente

L’incidente si verificò intorno alle 18.00 lungo la strada provinciale Novedratese, nel territorio di Mariano Comense. Stefano La Torre stava percorrendo la provinciale in sella alla sua Kawasaki Z900, diretto verso Mariano Comense. Davanti a lui si era formata una colonna di auto in rallentamento e il motociclista aveva iniziato la manovra di sorpasso.

In testa alla fila, la Fiat 500 guidata dalla giovane imputata era ferma in prossimità dell’accesso al distributore Tamoil. Proprio mentre La Torre sopraggiungeva, la conducente ha svoltato a sinistra per entrare nell’area di servizio, sbarrandogli la strada. L’impatto è stato violentissimo: il motociclista e la moto sono stati sbalzati in aria, hanno urtato il cordolo dell’aiuola che delimita il distributore e sono finiti nel letto del torrente sottostante la carreggiata.

I soccorsi sono intervenuti rapidamente e l’elicottero del 118 ha trasportato il ferito all’ospedale di Monza, ma le condizioni del centauro erano disperate. Stefano La Torre è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso a causa delle gravissime lesioni riportate.

Risarcimento e parte civile

I familiari della vittima si sono affidati a Giesse Risarcimento Danni, gruppo nazionale specializzato nella gestione di incidenti stradali mortali, ottenendo il risarcimento dei danni subiti prima ancora della conclusione del processo penale. La sorella di Stefano La Torre si è inoltre costituita parte civile nel procedimento con l’avvocato Andrée Cesareo.

Le conclusioni della consulenza tecnica

Nel corso delle indagini, il pubblico ministero Alessandra Bellù ha affidato una consulenza tecnica al perito Salvatore Furfaro per chiarire la dinamica del sinistro.

«Il perito – spiega Fernando Rosa, responsabile della sede Giesse di Monza – ha sostenuto fin dall’inizio che la responsabilità fosse da attribuire alla conducente della Fiat 500, che ha effettuato una manovra di svolta imprudente senza verificare la presenza di veicoli in arrivo e senza accertarsi delle condizioni di sicurezza».

La vicenda giudiziaria si chiude così sul piano penale, lasciando però aperto il dolore di una famiglia che ha perso un figlio e un fratello in un tragico incidente stradale.