Como

Guardia di Finanza, maxi sequestro sull’Alto Lago: oltre 500 articoli irregolari

Redazione 19 Gennaio 2026

Como, Cronaca

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Operazione del Comando provinciale di Como: sequestri penali e amministrativi

Ritirati gadget con loghi Disney e peluche Labubu: scatta la denuncia

COMO – Un’operazione mirata a rafforzare la tutela dei consumatori e la sicurezza dei prodotti in vendita ha portato a una serie di interventi della Guardia di Finanza nella fascia dell’Alto Lago. L’attività, coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Como, rientra in un piano di controlli finalizzato a contrastare la diffusione di articoli non conformi alle norme vigenti.

Nel corso delle verifiche, i militari della Compagnia di Menaggio hanno individuato oltre 500 articoli risultati contraffatti o privi delle indicazioni minime previste dalla normativa, come etichettatura e istruzioni per l’uso. I controlli si sono concentrati in particolare su un esercizio commerciale situato nel comune di Gera Lario, dove sono scattati sequestri sia di natura penale sia amministrativa.

Sul piano penale sono stati sottoposti a sequestro oltre 30 articoli, tra custodie per smartphone, portachiavi e gadget, recanti loghi e personaggi Disney e i noti peluche Labubu. La merce è risultata contraffatta e il rappresentante legale dell’attività commerciale è stato denunciato ai sensi dell’articolo 474 del codice penale.

Parallelamente, i finanzieri hanno proceduto a sequestri amministrativi per violazione delle disposizioni del cosiddetto codice del consumo. In questo ambito sono stati ritirati dal mercato 518 articoli, tra custodie per smartphone, tablet, pc e cuffie, oltre a supporti e vetri protettivi per cellulari, risultati privi di etichette o delle informazioni obbligatorie. Mancavano, in particolare, indicazioni sulla denominazione legale o merceologica del prodotto, sul produttore o importatore stabilito nell’Unione europea, sulla presenza di eventuali materiali o sostanze potenzialmente dannose, sui materiali impiegati e sui metodi di lavorazione, nonché sulle istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso necessarie a garantire una corretta e sicura fruizione.

L’operazione è stata comunicata “per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza”. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative portate avanti dalla Guardia di Finanza per proteggere il mercato dalla circolazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza europei e nazionali, con l’obiettivo di salvaguardare la concorrenza leale e la salute dei consumatori.