
La segnalazione di un dipendente fa scattare i controlli ad opera della Polizia di Stato
Durante l’ispezione sono stati trovati mazze e attrezzi da scasso nell’auto
COMO – Un furto singolare in autogrill si è concluso con una doppia denuncia nel pomeriggio di ieri, 6 febbraio. La Polizia di Stato di Como ha denunciato a vario titolo una coppia, lui 47enne bergamasco, pregiudicato, lei 40enne comasca di Ponte Chiasso con precedenti di polizia, per furto aggravato, possesso illegale di oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di attrezzi adatti allo scasso e appropriazione indebita.
L’intervento è scattato nel primo pomeriggio, quando una volante è stata inviata all’area di servizio Lario Est, lungo l’Autostrada A9, in supporto a un equipaggio della Polizia Stradale di Como che aveva fermato la coppia ritenuta responsabile del furto.
Secondo quanto ricostruito, un dipendente dell’autogrill aveva notato i due alternarsi tra i bagni e le scaffalature della merce esposta. In particolare, l’uomo avrebbe prelevato una confezione di gel, occultandola nella giacca. L’episodio è stato subito segnalato alla pattuglia della Stradale presente nel piazzale.
L’ispezione personale dei due, estesa anche all’autovettura con cui erano arrivati, ha permesso ai poliziotti di recuperare la confezione di gel addosso al 47enne e di rinvenire, all’interno dell’auto, una mazza da baseball, un grosso martello e un bastone, ritenuti oggetti atti ad offendere, oltre a un cacciavite, un mini trapano/avvitatore e un lungo punteruolo appuntito, considerati attrezzi idonei allo scasso.
Condotti in Questura, i due sono stati identificati con maggiore precisione e denunciati ciascuno in base alle proprie responsabilità. Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che l’auto in uso alla coppia risultava denunciata per appropriazione indebita: la querela era stata presentata da un 35enne di Brugherio (MB), che aveva prestato il veicolo alla donna senza riceverlo indietro. Per questo motivo, la 40enne di Ponte Chiasso è stata deferita anche per tale reato.
La posizione della coppia è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura di Como, che sta valutando l’adozione di provvedimenti amministrativi da notificare.


