Dal 1° febbraio al 29 marzo il ristorante Il Salice Blu celebra il piatto simbolo della cucina bellagina con tavoli e paioli al centro della tavola
BELLAGIO – A Bellagio, la cucina diventa occasione di memoria e convivialità: il ristorante Il Salice Blu inaugura le “Domeniche del toc”, in programma tutte le domeniche a pranzo dal 1° febbraio al 29 marzo, dedicando un intero pasto al piatto simbolo della tradizione bellagina.
Il toc è una polenta ricca e lenta, mescolata a lungo e arricchita con burro e formaggi del territorio, servita in un paiolo al centro della tavola e consumata con le mani. Non una semplice ricetta, ma un vero e proprio rito collettivo che per generazioni ha scandito le domeniche e le occasioni speciali delle famiglie bellagine.
Lo chef Luigi Gandola ripropone il piatto con ingredienti fortemente identitari: farina gialla di mais Scagliolo, macinata a pietra e coltivata a Garlate, burro e formaggi locali, tra cui quelli della Latteria Sociale di Bellagio. Accanto al toc, il percorso gastronomico comprende salumi di piccoli produttori, missoltini, gallinafredda ripiena e dolci tradizionali come la miascia, accompagnata dal ragèl. 
Le Domeniche del toc sono pensate come un momento di vera convivialità: il ristorante propone tavoli tradizionali e piccoli gruppi da 15–20 persone con il paiolo al centro, per ricreare la dimensione originaria del rito. Una domenica diversa, da vivere in famiglia, per celebrare compleanni o ricorrenze in modo informale, lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana.
«Il toc – spiega lo chef Luigi Gandola – è un piatto che per oltre centocinquant’anni ha accompagnato le domeniche e i momenti di festa delle famiglie bellagine. Riproporlo oggi non significa guardare al passato con nostalgia, ma riconoscere il valore di una tradizione che ha ancora senso, perché parla di comunità, di lentezza e di stare insieme. Le Domeniche del toc nascono da questa idea: dare spazio a un rito che appartiene a questo luogo e continuare a raccontarlo, senza trasformarlo, attraverso la tavola».



