Ponte Lambro

Uso del cellulare e figli: se ne parla all’IC Aldo Moro

Redazione 19 Gennaio 2026

Attualità, Ponte Lambro

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L’appuntamento è fissato per questa sera, lunedì 19, alle 20.45

Al centro dell’incontro le domande: “A quale età vorresti dare uno smartphone a tuo figlio?” e “Conosci i parental control?”

PONTE LAMBRO – Un invito a riflettere sull’uso consapevole della tecnologia, rivolto alle famiglie e alla comunità educante del territorio. È questo il senso dell’incontro pubblico promosso nell’ambito dell’iniziativa “Digitale: facciamo un patto! Spegni il cellulare, accendi la vita!”, che mette al centro il rapporto tra minori e smartphone, senza toni allarmistici ma con l’obiettivo di stimolare un confronto informato.

Il messaggio è chiaro già dal titolo scelto dagli organizzatori: spegnere il cellulare per “accendere la vita”. Una provocazione che richiama alcune domande chiave, rilanciate anche nel materiale informativo dell’evento: “A quale età vorresti dare uno smartphone a tuo figlio?”, “Per quale motivo?”, “Conosci i parental control?”. Interrogativi che intercettano dubbi diffusi tra i genitori e che fanno da filo conduttore a un momento di dialogo aperto.

A guidare il confronto sarà Fiorella Mandaglio, chiamata a intervenire su un tema che tocca quotidianamente famiglie, studenti e scuole. L’appuntamento è fissato per questa sera, lunedì 19, alle 20.45, presso l’IC “Aldo Moro” di Ponte Lambro, sede individuata per accogliere un pubblico interessato a comprendere meglio rischi, opportunità e regole dell’educazione digitale.

L’incontro rientra nel Progetto Patti Digitali Erba e Dintorni, un percorso condiviso a cui aderisce anche l’istituto scolastico ospitante e che punta a costruire alleanze educative sul territorio, partendo dalla consapevolezza che il tema del digitale non riguarda solo i ragazzi, ma l’intera comunità.

Un’occasione di confronto che si inserisce nel dibattito sempre più attuale sull’equilibrio tra tecnologia e vita quotidiana, senza prese di posizione ideologiche, ma con l’intento dichiarato di “fare un patto” e riportare al centro l’educazione e la responsabilità condivisa.