Dalle masterclass alle competizioni, l’edizione dedicata all’“Elogio della normalità”
“Ristorexpo è un evento che genera valore per il territorio e per le imprese”, sottolinea il presidente di Fondazione Lariofiere Marco Galimberti
ERBA – A Lariofiere è stata archiviata l’edizione 2026 di Ristorexpo, capace di confermare il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per il mondo della ristorazione e dell’ospitalità. Quasi 18.000 operatori professionali hanno visitato la fiera, un dato che rafforza la solidità dell’evento e ne consolida il peso nel panorama fieristico nazionale.
La giornata conclusiva ha segnato anche l’epilogo della Ristorexpo Young Cup, competizione dedicata alle scuole e riconosciuta come la più partecipata a livello italiano tra i concorsi della Federazione Italiana Cuochi. Sul gradino più alto del podio è salito il team dell’Istituto Rovereto, seguito dal CFPA di Casargo e dall’Istituto Ballerini di Seregno. Nel concorso individuale la vittoria è andata a Edoardo Piccolini, studente del Ballerini di Seregno; secondo posto per Sofia Ierardi di In-presa Carate Brianza e terzo per Yuvan Gamage dell’Enaip di Como.
Sempre nella giornata di ieri si sono conclusi anche i concorsi nazionali ASPI, sia per studenti sia per professionisti. Nella categoria Junior il primo posto è stato conquistato da Mirko De Andreis dell’Istituto Carlo Porta di Milano, seguito da Giacomo Coscia dell’Istituto Olmo di Cornaredo e da Sofia Giardino dell’Istituto Sonzogni di Bergamo. Il titolo di miglior Sommelier d’Italia è stato invece assegnato a Matteo Cino, trentenne milanese con esperienze professionali in realtà di prestigio come Peck, Perbellini e, attualmente, il Mandarin Oriental Savoy di Zurigo. Seconda posizione per Stefano Orru, terza per Monika Neral.

L’edizione 2026 si è distinta per la ricchezza e la qualità dei contenuti, sviluppati attorno al tema guida “Elogio della normalità”, filo conduttore che ha attraversato incontri, talk e momenti di confronto. Il tema è stato introdotto fin dall’inaugurazione, alla presenza di Davide Rampello, Andrea Petrini, Giacomo Mojoli, Federico Quaranta e Tinto, aprendo una riflessione sul valore della quotidianità, della competenza e dell’identità nel lavoro degli operatori del settore.
Ampio spazio è stato riservato anche agli addetti ai lavori, con un calendario di masterclass molto partecipate che ha visto protagonisti nomi di primo piano della scena gastronomica e dell’ospitalità, tra cui Moreno Cedroni e Mariella Organi, Andrea Berton, Fulvio Marino, Cristiano Tomei, Luca Picchi e Julian Biondi.
Le competizioni hanno rappresentato un ulteriore elemento di attrazione, animando la fiera e coinvolgendo professionisti e giovani. Tra queste, il Contest Cocktail Lago di Como ha premiato la giovane bartender Yara Ferraroli, confermando il crescente interesse per il mondo della mixology, protagonista insieme alla cucina di questa edizione.

“Questa 28^ edizione – commenta Marco Galimberti, presidente della Fondazione Lariofiere – restituisce un quadro molto positivo e conferma il posizionamento di Lariofiere nel panorama nazionale delle fiere di settore. Ristorexpo è un evento che genera valore per il territorio e per le imprese, non solo in termini di affluenza ma di qualità delle relazioni e delle opportunità che sa generare. La presenza e l’attenzione al progetto anche da parte del sistema istituzionale è un segnale importante che riconosce il ruolo di Ristorexpo come piattaforma credibile di sviluppo, capace di mettere in connessione aziende, professionisti e associazioni. È una manifestazione che va oltre la dimensione commerciale, diventando un luogo dove si costruisce cultura economica di settore e dove nascono alleanze strategiche”.
Soddisfazione viene espressa anche da Giovanni Ciceri, ideatore e curatore della manifestazione: “Con questa edizione volevamo portare entusiasmo e nuova positività, e i risultati ci dicono che l’obiettivo è stato centrato. Siamo riusciti ad arricchire la manifestazione di contenuti culturali importanti, capaci di parlare al settore in modo concreto ma anche ispirato. Il nostro entusiasmo è lo stesso che abbiamo ritrovato nei tanti ragazzi presenti, che hanno partecipato alle iniziative loro dedicate con impegno, passione e grande voglia di mettersi in gioco. Un segnale forte è arrivato anche dalla presenza strutturata della Federazione Italiana Pubblici Esercizi che da alcuni anni ha scelto di legare il proprio marchio nazionale a quello di Ristorexpo, facendo sentire la propria presenza anche attraverso eventi mirati e iniziative di approfondimento. Non a caso Ristorexpo è oggi riconosciuto come uno degli eventi di sistema FIPE, un luogo di confronto e progettualità per tutto il comparto a livello nazionale”.
