La Cerimonia ieri con la Ministra Alessandra Locatelli e Javier Zanetti; gare il 10 e 11 febbraio ai Piani di Bobbio
L’iniziativa apre il calendario celebrativo per gli 80 anni dell’Associazione, che conta 28 sedi e oltre 23mila minori accolti nell’ultimo anno
BOSISIO PARINI – Una cerimonia partecipata, nel segno dello sport e dell’inclusione, ha dato ufficialmente il via agli Inclusive Winter Games, iniziativa promossa dall’Associazione La Nostra Famiglia in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione. L’appuntamento si è svolto a Bosisio Parini, nella sede dell’Associazione, lunedì 9 febbraio 2026, alla presenza di istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo e sanitario e numerosi giovani protagonisti.
All’inaugurazione sono intervenuti la Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza, la presidente dell’Associazione La Nostra Famiglia Luisa Minoli, la presidente dell’Associazione Genitori de La Nostra Famiglia – Regione Lombardia ODV Daniela Maroni e Luigi Piccinini, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Funzionale dell’IRCCS Medea di Bosisio Parini e ideatore dell’iniziativa.

“L’applauso più grande va a voi per quello che fate, non solo oggi ma ogni giorno da 80 anni: siete una presenza preziosa per il nostro Paese”, ha dichiarato la Ministra Alessandra Locatelli. “L’importanza di questo evento è strategica perché tiene insieme tutti gli aspetti della vita delle persone, sanitario, sociosanitario e sociale. Lo sport è importante non solo per il benessere, ma anche per l’autostima, l’autonomia, la relazione e la vita indipendente. Ho un messaggio per tutti gli atleti: non c’è nessuna montagna troppo alta da scalare, se lo si fa tutti insieme. Sogno una cerimonia come questa, dove tutti gli atleti, con e senza disabilità, sfilano insieme, tutti con la stessa dignità e visibilità”.
Per l’assessore Alessandro Fermi, “Gli Inclusive Winter Games racchiudono in sé tutti i valori che Regione Lombardia desiderava fossero presenti quando ha presentato la candidatura per i Giochi di Milano-Cortina. Si tratta infatti di un evento che va ben oltre la dimensione sportiva e che rappresenta, a tutti gli effetti, una celebrazione dei valori più autentici della nostra comunità. L’innovazione tecnologica, scientifica e culturale deve avere un obiettivo chiaro: migliorare la qualità della vita e gli Inclusive Winter Games incarnano perfettamente questa visione. Sono il risultato di competenze, ricerca, progettazione e passione, ma soprattutto di una cultura che riconosce la diversità come una ricchezza e non come un limite”.

Mauro Piazza ha definito l’Associazione “un patrimonio per il nostro territorio”, sottolineando che “stiamo vivendo giorni importanti per lo sport e voi li avete arricchiti con questo evento così prezioso. Avete scelto l’occasione per lanciare un messaggio forte: nei prossimi giorni la medaglia la vinceranno tutti”.
La presidente Luisa Minoli ha evidenziato come l’evento rappresenti il primo appuntamento del calendario celebrativo: “Gli Inclusive Winter Games sono il primo degli eventi del calendario in costruzione per celebrare gli 80 anni di inizio dell’attività dell’Associazione. Per questo ringrazio le autorità e gli sportivi che hanno voluto partecipare con noi a questo importante traguardo. Tutti insieme potremo collaborare per rendere concreta l’inclusione e rendere così le persone con disabilità protagoniste del proprio progetto di vita, con i loro con i loro bisogni e soprattutto con i loro desideri: quando parliamo di bambini questo vuol dire poter giocare insieme e divertirsi insieme, proprio come nei nostri Inclusive Winter Games”.
A spiegare la genesi del progetto è stato Luigi Piccinini: “Gli Inclusive Winter Games nascono dall’idea di far sperimentare a bambini e ragazzi con disabilità neuromotoria un’esperienza nuova che possa avviarli ad attività sportive che abbiano nello stesso tempo una finalità ludica, ma anche riabilitativa. Considerando che la maggior parte di questi ragazzi viene sottoposta a trattamenti riabilitativi fin dalla più tenera età, se non dalla nascita, si crea quindi l’opportunità di deospedalizzare la riabilitazione in un ambiente divertente ed inclusivo. La presenza di ragazzi a normosviluppo che affiancheranno i nostri piccoli atleti consentirà di dare un valore aggiunto all’evento, dando importanza all’inclusione dei nostri pazienti nel gruppo dei pari”.

Daniela Maroni ha ribadito l’impegno dell’Associazione Genitori: “La nostra Associazione da anni vuole essere il braccio operativo de “La Nostra Famiglia”, per tradurre i valori che ci accomunano in azioni concrete. Vedere questi giovani sfidarsi nelle varie discipline non è solo sport ma è la dimostrazione che la diversità è una ricchezza e che il superamento delle barriere parte proprio dalla condivisione di un campo di gara”.
A chiudere l’evento un testimonial d’eccezione, l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti, accompagnato dalla moglie Paula, fondatori della Fondazione Pupi: “Sono onorato di far parte di questa bellissima famiglia. Questo inizio dà un segnale molto forte: non c’è valore più importante dell’inclusione. Sono fiero e onorato di essere qui”. Presente anche Iván Ramiro Córdoba.
I giochi invernali inclusivi entreranno nel vivo il 10 e l’11 febbraio al Comprensorio sciistico Piani di Bobbio. Coinvolte tutte le sedi dell’Associazione: quaranta bambini e ragazzi con disabilità provenienti da tutta Italia saranno affiancati da quaranta studenti dell’Istituto “Vittorio Bachelet” di Oggiono e del liceo “Carlo Porta” di Erba, con un rapporto uno a uno nel ruolo di atleti guida.
Le discipline in programma sono bob, biathlon, marcia con le ciaspole, dual ski e sci di fondo. Sulla neve opererà un’équipe multidisciplinare composta da fisioterapisti, educatori professionali, medici e psicologi, con il compito di monitorare costantemente la salute fisica e psicologica dei partecipanti. A supporto dell’organizzazione anche studenti di Scienze Motorie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Ingegneria dello Sport del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, oltre ai volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, sezione di Bergamo, che metteranno a disposizione maestri di sci qualificati e attrezzature per il dual ski.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, i campioni paralimpici Daniele Cassioli, Roberto Bargna e Diego Amadori, la campionessa mondiale di handbike Roberta Amodeo, la cestista Viviana Ballabio, il campione d’Italia di judo Federico Bosis, il campione mondiale di apnea Lorenzo Caronno, gli alpinisti Marco Confortola e Mauro Bernardi, le campionesse di Nordic Walking Daniela Crosina e Paola Vincenzi. Tra le autorità presenti Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, i prefetti di Como e Lecco Corrado Conforto Galli e Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, il colonnello Nicola Melidonis, comandante provinciale dei Carabinieri di Lecco, il direttore sanitario di ASST Lariana Maurizio Morlotti, il vicesindaco di Bosisio Parini Walter Gaiardoni, oltre a sindaci e amministratori del territorio e al presidente di Univerlecco Vico Valassi.
Organizzato da La Nostra Famiglia – IRCCS Eugenio Medea con il sostegno dell’Associazione Genitori de La Nostra Famiglia – Regione Lombardia ODV, l’evento è patrocinato dal Ministro per le Disabilità, da Regione Lombardia, dal Club Alpino Italiano, dal Comune di Lecco, dal Panathlon International di Lecco, Como e Varese, da Confcommercio Como e da Univerlecco. Collaborano, tra gli altri, il Comprensorio sciistico Piani di Bobbio, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, l’Istituto “Vittorio Bachelet” di Oggiono, il liceo “Carlo Porta” di Erba, il liceo musicale e coreutico “Giuditta Pasta” di Como, la Fondazione Cicci Galimberti, la Fondazione Moretti e la Fondazione Riva.
Con 28 sedi in Italia, oltre 23mila bambini accolti nell’ultimo anno e 2.345 operatori, La Nostra Famiglia opera dal 1946 nella cura e riabilitazione delle persone con disabilità, in particolare in età evolutiva, affiancando all’attività clinica un’intensa attività di ricerca in neuroriabilitazione attraverso l’IRCCS Eugenio Medea. Un percorso lungo ottant’anni che oggi trova nello sport un ulteriore strumento di inclusione e partecipazione.





























