Erba

Erba ricorda monsignor Aristide Pirovano a 29 anni dalla morte

Lorenzo Colombo 30 Gennaio 2026

Attualità, Erba

Monsignor Aristide Pirovano
Monsignor Aristide Pirovano

Domenica 1 febbraio alle 10 la celebrazione in Santa Maria Nascente

Don Massimiliano Parrella presiede la celebrazione promossa dall’Associazione Amici di monsignor Pirovano

ERBA – Erba rinnova il ricordo di monsignor Aristide Pirovano a ventinove anni dalla sua morte, con una celebrazione che unisce memoria, fede e continuità ecclesiale. L’appuntamento è per domenica 1 febbraio, nella chiesa di Santa Maria Nascente, dove alle 10 verrà celebrata una messa in suffragio nel segno della Giornata della Vita.

La celebrazione sarà presieduta da don Massimiliano Parrella, Superiore generale dell’Opera Don Calabria, la Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza alla quale, nel 1991, padre Aristide affidò la comunità brasiliana di Marituba al momento del suo rientro in Italia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di monsignor Aristide Pirovano, in accordo con la Comunità pastorale Sant’Eufemia.

Monsignor Pirovano, scomparso il 3 febbraio 1997, resta una figura centrale per la storia ecclesiale e missionaria legata a Erba. Il legame con Marituba, comunità sorta dall’ex lebbrosario nello Stato brasiliano del Parà, rappresenta uno dei capitoli più significativi del suo impegno, condiviso negli anni Settanta con Marcello Candia, nel solco di una visione fondata sulla promozione della persona e sul rispetto del creato.

Don Massimiliano Parrella, 48 anni, romano, sacerdote dal 2007, guida l’Opera Don Calabria dal 2022. Lo scorso novembre ha rappresentato la Congregazione alla Cop30 di Belem, capitale del Parà, insieme ad altri religiosi, portando l’esperienza di Marituba come esempio di sviluppo integrale e sostenibile. Un modello che affonda le sue radici proprio nell’opera di padre Aristide.

Nella sua più recente lettera alla Famiglia calabriana, intitolata “La forza dei miti, il potere dei perdenti”, don Parrella ha richiamato alcuni tratti distintivi di Marituba – spontaneità e verità – sottolineando come umiltà e fiducia nella Provvidenza continuino a orientare il cammino dell’Opera. Un messaggio che si intreccia idealmente con la celebrazione di Erba, nel ricordo di un testimone che ha lasciato un segno profondo ben oltre i confini locali.