Erba

Ristorexpo. La 28^ edizione si è aperta con un elogio della normalità

Marco Milani 25 Gennaio 2026

Economia/Lavoro, Erba

ERBA – Si è aperta ufficialmente stamattina, domenica 25 gennaio, la 28^ edizione di Ristorexpo, il salone professionale dedicato al settore HORECA (Hotellerie, Restaurant, Café), frutto della collaborazione fra Lariofiere e Confcommercio, che si concluderà il prossimo 28 gennaio (www.ristorexpo.com).

“Oltre 170 gli espositori che quest’anno animano l’edizione numero 28 di Ristorexpo – ha detto Marco Galimberti, presidente Lariofiere, ringraziando tutti gli artefici di questo successo -. Si tratta di uno degli eventi più qualificanti del panorama fieristico di Lariofiere e questo grazie all’impegno di tante associazioni, Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Federazione Italiana Cuochi su tutte. Questa manifestazione si è affermata negli anni come punto di riferimento nazionale per il mondo del ‘fuori casa’ perché unisce alla proposta strettamente fieristica quella culturale”.

“Ogni edizione produce un impatto economico significativo sul territorio e genera un indotto in numerosi settori collegati con ricadute sull’economia locale della provincia. E’ per questo che Ristorexpo è anche uno strumento concreto di sviluppo. Ristorazione ed enogastronomia sono un pilastro dell’economia lariana. I numeri della Camera di Commercio ci dicono che nel giugno del 2025 operavano 8132 imprese dell’accoglienza, il 46% nel comparto della ristorazione, un dato che racconta un territorio fortemente vocato al ‘fuori casa’. Un settore che genera reddito, garantisce occupazione e svolge una funzione sociale fondamentale perché Ristorexpo ha un ruolo culturale e formativo di primo piano: un investimento nel capitale umano del territorio”.

 

La parola è quindi passata a Giovanni Ciceri, Ideatore e Curatore di Ristorexpo: “Abbiamo pensato di lanciare una provocazione: partendo dall’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam proporre un Elogio della normalità contro l”esibizionismo enogastronomico’ di questi tempi”.

La mattinata di apertura è continuata proprio con un focus sul tema dell’Elogio della Normalità a cui hanno dato il loro contributo Giacomo Mojoli, Disegnatore di idee; Andrea Petrini, Global Writer; Davide Rampello, Manager culturale, Regista e Direttore Artistico e Rocco Pozzulo, Presidente Federazione Italiana Cuochi.

 

Il momento più emozionante dell’inaugurazione presentata dai conduttori Rai Fede (Federico Quaranta) e Tinto (Nicola Prudente) è stato sicuramente il conferimento del Premio alla carriera Ristorexpo 2026 allo chef Moreno Cedroni che lo ha ricevuto dalle mani dello chef Herbert Hintner.

“E’ una grandissima emozione. Ho cominciato a 20 anni, nel 1984, e non sapevo assolutamente dove sarei andato a finire – ha detto chef Cedroni, 2 stelle Michelin -. Ricevere questo premio in un’edizione che accompagna il tema dell’Elogio della normalità è bellissimo perché fare innovazione ed essere normale è la cosa più bella del mondo! Oggi non c’è più tempo per cucinare e quella che era la normalità delle nostre nonne e nostre mamme non c’è più e le nuove generazioni non hanno più questo riferimento. A me piace paragonare il nostro mestiere a uno sport agonistico che, come tutti gli sport, prevede una gavetta e l’umiltà di imparare. Invece oggi chi esce dalle scuole alberghiere vuole subito ‘giocare in serie A’, ma il modello televisivo che vuole l’eccesso non deve sbattere contro il modello reale. Cosa è la normalità? Mangiare bene, mangiare sano e questo dobbiamo spiegarlo ai giovani”.