Coinvolte due donne bulgare arrestate e una italiana denunciata a piede libero
Due donne sono state arrestate all’Ipercoop di Cantù per un furto aggravato ai danni di una cliente di 84 anni. A Cermenate una donna di 41 anni è stata denunciata per una tentata rapina impropria in un negozio Tedi
CANTU’ – Un doppio intervento dei Carabinieri della Compagnia di Cantù ha scandito l’attività di controllo del territorio nella giornata del 21 gennaio, con due distinti episodi avvenuti nei comuni di Cantù e Cermenate e legati a reati predatori consumati all’interno di esercizi commerciali.
Nel pomeriggio, attorno alle 17, i militari della Stazione di Cantù sono intervenuti presso il centro commerciale IPERCOOP a seguito della segnalazione del personale di sicurezza. L’intervento si è concluso con il fermo e l’arresto di due donne di 41 e 55 anni, entrambe di nazionalità bulgara, ritenute responsabili di un furto aggravato in concorso ai danni di una cliente anziana. La vittima, una donna di 84 anni, ha denunciato la sottrazione del proprio portafoglio contenente documenti personali, carte di pagamento e denaro contante, avvenuta mentre stava effettuando acquisti all’interno di un negozio. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria. Le due arrestate sono state successivamente condotte nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Cantù, dove sono rimaste in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata odierna alle ore 11.
Nello stesso contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Cermenate hanno concluso un’attività investigativa che ha portato alla denuncia a piede libero di una donna italiana di 41 anni, residente nel Varesotto, per tentata rapina impropria. I fatti risalgono al 13 dicembre 2025 e si sono verificati all’interno dell’esercizio commerciale “Tedi”. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe tentato di oltrepassare le barriere antitaccheggio dopo aver occultato merce non pagata. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, si sarebbe data alla fuga spintonando la responsabile del punto vendita, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce. Durante la fuga avrebbe abbandonato una borsa contenente effetti personali e uno smartphone, successivamente sottoposti a sequestro penale. La merce sottratta, del valore di circa 50 euro, è stata recuperata e restituita all’esercizio commerciale.
Gli interventi portati a termine confermano l’azione quotidiana dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori, con particolare attenzione alla tutela delle persone più vulnerabili e alla sicurezza delle attività commerciali del territorio.


