Un grazie unanime al personale per l’impegno e ai benefattori per il sostegno
“Questa ricorrenza – ha dichiarato il direttore generale di Asst Lariana Luca Stucchi – è un’occasione per riflettere su tutto ciò che è stato fatto, che continuiamo a fare ogni giorno e che realizzeremo”
CANTU’ – Una giornata di festa, tra memoria e gratitudine, ma anche l’occasione per presentare attività e nuovi progetti, senza dimenticare che le difficoltà ci sono. Nella mattinata del 16 gennaio, l’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù ha celebrato il patrono del presidio ospedaliero. Un’edizione particolarmente significativa, che ha segnato il ventennale dell’intitolazione dell’ospedale al santo, avvenuta nel 2006.
“Questa ricorrenza – ha dichiarato il direttore generale di Asst Lariana Luca Stucchi – è un’occasione per riflettere su tutto ciò che è stato fatto, che continuiamo a fare ogni giorno e che realizzeremo, grazie al lavoro di rete di tutti i nostri operatori a cui va la mia gratitudine. Le loro testimonianze odierne sui progetti presenti e futuri, unite al senso di appartenenza a questo storico luogo di cura, sono la prova dell’efficacia di un modello sanitario che funziona e che fa perno sul valore della comunità e del legame profondo che unisce l’ospedale al territorio”. Il direttore generale ha quindi rivolto un sentito ringraziamento alle autorità intervenute, alle associazioni e ai benefattori per il sostegno dimostrato, tra cui la BCC di Cantù, che nel 2025 ha donato una nuova TAC, inaugurata a luglio.

“Il presidio di Cantù – ha aggiunto il direttore sanitario Brunella Mazzei – è una realtà in continua crescita, nonostante le difficoltà esistenti. Eventi come questo sono anche l’occasione per riconoscere il grande impegno e la professionalità di tutto il personale di questa struttura”. “L’identità di un ospedale – ha evidenziato il direttore socio sanitario Maurizio Morlotti – si fonda anche sul rapporto vivo con il territorio e con chi lo governa, i sindaci, da cui siamo continuamente stimolati al confronto. La festa di Sant’Antonio Abate rappresenta proprio questo legame, che ci motiva a lavorare ogni giorno per il benessere della comunità e tra gli obiettivi di quest’anno abbiamo la conclusione dei cantieri finanziati dal Pnrr”.
Dopo la celebrazione della messa nella chiesa dell’ospedale, officiata dal cappellano Matteo Kalliyadiyl, dell’Ordine dei figli dell’Immacolata Concezione, la mattinata è proseguita nella sala convegni con gli interventi istituzionali. Accanto alla direzione strategica aziendale, sono intervenuti, tra gli altri, il direttore socio sanitario di ATS Insubria Enrico Tallarita, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Como Gianluigi Spata e il direttore medico di presidio Elena Amina Scola. Proprio la dottoressa Scola ha illustrato l’importante riconoscimento, riconfermato anche quest’anno, ottenuto dall’ospedale di Cantù: tre Bollini Rosa assegnati da Fondazione Onda, un premio biennale che certifica l’attenzione agli aspetti di genere nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie, con percorsi dedicati alla salute femminile.

A seguire, ha preso la parola il dottor Claudio Sorino, alla guida dalla scorsa estate della Riabilitazione Cardiorespiratoria di Cantù, che ha sottolineato l’importanza della riabilitazione nel migliorare la qualità di vita dei pazienti e dell’offerta di percorsi ottimizzati anche per i pazienti più fragili, in sinergia con i medici di medicina generale. Tra i numerosi interventi che hanno arricchito ulteriormente l’incontro quello del dottor Marco Claudio Bianchi, responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’ospedale di Cantù, che ha illustrato le più recenti novità nell’ambito della PMA. Hanno poi preso la parola il dottor Gian Marco Idéo, responsabile della struttura semplice dipartimentale di Gastroenterologia generale e multimodale-Endoscopia digestiva di Asst Lariana, e il dottor Pasquale Misitano, direttore facente funzione della Chirurgia generale di Cantù, che hanno presentato i nuovi servizi integrati di Endoscopia.
La dottoressa Manuela Soncin, responsabile DAPSS di Asst Lariana, ha presentato i nuovi coordinatori del presidio canturino: Maria Girola per il blocco operatorio, Daniele Di Maio per la Casa e l’Ospedale di Comunità, Andrea Léggio per il Pronto Soccorso e Marianna Varriale per la Riabilitazione Cardiorespiratoria. La mattinata si è conclusa con i ringraziamenti del direttore generale Luca Stucchi al personale andato in pensione nel corso del 2025. A loro ha espresso gratitudine per l’impegno e la dedizione dimostrati nel corso della carriera.

Tra le autorità intervenute, anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi che ha consegnato “a nome del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana un riconoscimento di benemerenza per l’attività svolta alla storica coordinatrice infermieristica della Medicina dell’ospedale di Cantù Mariantonia Frigerio”, appena andata in pensione. A seguire, è stata la volta dei consiglieri regionali Sergio Gaddi (che ha dedicato agli operatori sanitari una “carezza di vicinanza”) e Angelo Orsenigo (“quando si arriva qui – ha detto – c’è un’accoglienza diversa, unica”).
Presenti anche il sindaco di Mariano Comense e vicepresidente della Provincia di Como Giovanni Alberti e il presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Serafino Grassi, sindaco di Novedrate. A fare gli onori di casa il primo cittadino di Cantù, Alice Galbiati: “Il nostro ospedale rappresenta per il territorio un presidio imprescindibile: un luogo di cura, attenzione e prossimità. Un ringraziamento sentito a tutti i professionisti sanitari e al personale, che con competenza, dedizione e umanità lo rendono vivo ogni giorno, confermandolo come punto di riferimento e vicinanza per Cantù”.