Confesercenti Como interviene sul tema delle aperture domenicali
Il presidente Claudio Casartelli: “L’apertura è diventata una scelta imprenditoriale”
COMO – “Le aperture domenicali nel commercio rappresentano ormai un processo irreversibile e il vero nodo, oggi, è affrontare la desertificazione commerciale che colpisce città e territori”. Questa è la posizione di Confesercenti Como, espressa dal presidente Claudio Casartelli.
“Quindici anni di liberalizzazioni hanno rivoluzionato la morfologia della rete distributiva e modificato le abitudini dei consumatori: un cambiamento ancora in corso, accelerato dalla crescita esponenziale dell’ecommerce” afferma Casartelli, sottolineando come un ritorno al passato, per quanto possa apparire affascinante, “forse non ha senso”.
Secondo Confesercenti, gli effetti delle liberalizzazioni sono evidenti: “consumi in stallo, vaste aree desertificate, trasferimento di quote di mercato dalla rete tradizionale a favore della grande distribuzione e perdita di ricchezza e servizi in ampie porzioni del territorio”. A questo si aggiunge il peso dell’ecommerce, concentrato per il 70% in società multinazionali, con una conseguente fuoriuscita di ricchezza dai contesti locali.
In questo scenario, spiega Casartelli, “il punto non è stabilire se sia giusto aprire le attività commerciali la domenica e nei festivi”. L’apertura è diventata una scelta imprenditoriale: “chi ha vantaggi dall’apertura festiva la pratica, chi non ne ha tiene chiuso”.
La priorità indicata da Confesercenti Como è quindi quella di “mettere in campo politiche attive che combattano la desertificazione e assicurino, nelle città e nei paesi, quel servizio di vicinato che produce valore non solo economico, ma anche sociale”.