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Scontri prima della partita, due ultras arrestati a Como

Redazione 11 Gennaio 2026

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Arrestati un 34enne bolognese e un 25enne ferrarese

Nessun ferito grazie al rapido intervento delle forze dell’ordine

Polizia Como ultras 11-01-26

COMO – La Polizia di Stato di Como ha sventato un tentativo di scontro tra un gruppo di ultras del Bologna e i tifosi comaschi, arrestando due persone ritenute responsabili di gravi violazioni avvenute nel pomeriggio di ieri, in occasione della manifestazione sportiva allo stadio Giuseppe Sinigaglia.

Si tratta di un bolognese di 34 anni, con precedenti di polizia per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e per reati commessi durante manifestazioni pubbliche, e di un 25enne ferrarese con precedenti penali e di polizia, che aveva da poco terminato di scontare un Daspo biennale, conclusosi nel gennaio 2025. Entrambi sono stati arrestati per lancio di oggetti durante una manifestazione sportiva e per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e denunciati in stato di libertà per rissa aggravata.

Secondo quanto ricostruito, prima dell’afflusso delle tifoserie allo stadio, un pullman di ultras bolognesi avrebbe volontariamente abbandonato lo svincolo di Como Lago per eludere il parcheggio di via Colombo, dove era previsto il consueto filtraggio. Il mezzo si è quindi diretto verso l’area dello stadio, passando davanti a un bar di viale Rosselli, abituale punto di ritrovo della tifoseria comasca.

A quel punto, gli occupanti del pullman sono scesi dal mezzo, molti dei quali armati di aste e cinghie, tentando il contatto con i tifosi del Como. L’immediato intervento del dispositivo di ordine pubblico ha riportato la situazione alla calma in breve tempo, evitando feriti e danneggiamenti. Tutti gli ultras bolognesi sono stati fatti risalire sul bus, condotti in Questura e identificati: in totale 70 persone, tra cui 10 minorenni e 4 donne.

Le successive attività info-investigative della Digos di Como, supportate dall’analisi delle immagini delle telecamere comunali, hanno consentito di definire le responsabilità dei due arrestati. Sentito il pubblico ministero di turno, entrambi sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del processo che si celebrerà lunedì mattina in Tribunale a Como. Al termine degli accertamenti sono risultate 53 le persone deferite penalmente per violazioni della normativa sulle manifestazioni sportive e indagate in stato di libertà per rissa aggravata.

I dieci minorenni coinvolti, sentito il pubblico ministero presso la Procura per i minorenni di Milano, sono stati riaffidati ai genitori, giunti appositamente da Bologna e provincia. Nell’ambito dei controlli ai tornelli, la Guardia di Finanza di Como ha inoltre denunciato in stato di libertà per falso cinque cittadini stranieri residenti in Germania, trovati in possesso di tagliandi contraffatti per l’accesso allo stadio. Un ulteriore pullman di tifosi è stato fermato perché alcuni occupanti erano privi di biglietto; l’intera comitiva, che ha deciso di non accedere all’impianto, è stata scortata fino al limite della provincia e fatta rientrare a Bologna.

Per tutti i 53 ultras deferiti all’autorità giudiziaria sono in corso di redazione i provvedimenti di Daspo, calibrati sui precedenti e sulle condotte individuali. Al termine dell’operazione, il questore di Como Marco Calì ha voluto ringraziare il personale impegnato nel servizio di ordine pubblico:
La fermezza e l’equilibrio hanno consentito di arginare un nutrito gruppo di tifosi violenti giunto a Como al solo intento di creare disordini, consentendo ai tifosi veri di godersi il bellissimo evento sportivo allo stadio Sinigaglia”.