Cesarei al 21%, parto-analgesia nel 49% dei travagli, episiotomia al 15%.
Presenti il primario Paolo Beretta e la direzione sanitaria
COMO – All’ospedale Sant’Anna il 2025 si è chiuso con 1.680 nuovi nati, mentre il primo fiocco del 2026 non era ancora arrivato. In reparto, nella mattinata di ieri, 1° gennaio, due mamme erano ancora in travaglio, in attesa di inaugurare il nuovo anno.
Gli auguri di buon anno sono andati intanto al piccolo Theo, ultimo nato del 2025, venuto alla luce alle 18.56 del 31 dicembre. A portare il saluto dell’amministrazione comunale di San Fermo della Battaglia e a consegnare il tradizionale omaggio floreale alla mamma, Roberta Gargano, è stato il sindaco Pierluigi Mascetti, accompagnato dal dottor Paolo Beretta, primario di Ostetricia e Ginecologia e direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asst Lariana.
Theo vivrà a Mariano Comense con i genitori Roberta Gargano e Luca Tosarello. Nella stessa giornata del 31 dicembre sono nati anche altri tre bambini. Il bilancio complessivo dell’intero 2025 registra 1.680 nascite, di cui 835 femmine e 845 maschi.
“In un momento di costante riduzione della natalità – nel 2025 in Italia sono nati meno di 400 mila bambini e la fecondità è scesa a 1,18 figli per donna – limitare la riduzione dei parti è un successo che ci ripaga dell’impegno continuo e quotidiano e conferma l’importanza dell’offerta multidisciplinare assicurata all’ospedale Sant’Anna – sottolinea il dottor Paolo Beretta – Il percorso si avvia dall’inizio della gravidanza con un’assistenza prenatale multidisciplinare, assicura un’attenzione alla fisiologia del parto naturale (Basso Rischio Ostetrico) in un contesto che garantisce la massima sicurezza di mamma e bambino, grazie alla presenza di alte specialità e della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Essere Centro di Riferimento (Hub) per la Medicina Materno-Fetale e per la TIN permette di poter gestire, in rete con tutti gli altri Punti Nascita, le problematiche ostetrico-neonatali più complesse. Attraverso i Consultori, siamo, inoltre, riusciti a potenziare l’offerta assistenziale sul territorio, per una migliore presa in carico delle donne in gravidanza”.
Il quadro clinico e organizzativo del 2025 è completato dai dati forniti dalla dottoressa Donatella Fossa, responsabile della Medicina Materno-Fetale di Asst Lariana. “Il 2025 si è chiuso confermando una bassa incidenza di taglio cesareo (21%), il costante supporto farmacologico per la gestione del dolore con la parto-analgesia (eseguita nel 49% dei travagli) e una percentuale sempre più bassa di episiotomia (eseguita nel 15% dei parti). Le gravidanze ottenute ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita sono in costante aumento negli ultimi 5 anni (dal 5 al 9%, di cui più del 40% eseguite nel Centro PMA di Asst Lariana all’ospedale di Cantù), come sono in aumento l’età media al parto e le complessità mediche delle future mamme, tuttavia il numero di parti prematuri (6,4%) resta costante. Il bimbo più piccolo del 2025 è stato un maschietto di 550 grammi e il più grande un maschietto di 4610 grammi”.
