
ERBA – Arte e cultura sono in primo piano nell’edizione 2024 della festa che ha come tema “L’Eremo svelato”. La struttura era inserita in passato, e ancor oggi gioca un ruolo importante nel contesto naturalistico, storico e artistico del territorio erbese. Una presenza, quindi, non soltanto di carattere religioso, ma che abbraccia più aspetti. L’Eremo non vive per sé stesso, ma si apre a una dimensione più ampia, accogliendo persone ed esperienze.
Così l’Eremo è uno dei soggetti rappresentati nel Tour dei Lose, una serie di incisioni realizzate dai coniugi tedeschi Federico e Carolina Lose (nomi italianizzati di Friedrich e Caroline Lohse) che a Milano formarono un importante sodalizio artistico. Essi ottennero nel 1823 un grande successo con il Viaggio pittorico nei Monti di Brianza, un album di 24 incisioni colorate a mano. Disegnarono montagne, laghi, paesaggi, ville: tutto questo percorrendo 150 chilometri in bicicletta all’interno di un territorio che stava diventando luogo di vacanze per la nascente borghesia milanese. Le stampe furono vendute in migliaia di copie. Nella mostra viene offerta una selezione delle dieci rappresentazioni più vicine alla nostra zona, che comprendono l’Eremo, il Buco del Piombo, Incino e Villa Amalia.
Durante la festa i Cantastorie di periferia della Martesana di Erba, attraverso musica e racconti, coinvolgeranno gli spettatori nel clima suggestivo delle leggende della Brianza e del Triangolo Lariano: da “Il drago del Segrino e la principessa” a “I crociati di Asso e il dente di Santa Apollonia”, da “La mitica battaglia di Tassera” a “La strega del Buco del Piombo”. Nella “Ghita rapita” si parla dell’antico convento di San Salvatore, che accolse la protagonista della storia fuggita dalla sua prigione.

Infine, per la prima volta viene offerto un percorso scientifico alla scoperta dell’affresco dell’antica chiesa dell’Eremo che raffigura la Crocifissione, alcuni santi e il martirio di san Pietro da Verona. Sarà il professor Antonello Marieni, storico ed esperto d’arte, ad accompagnare in questo itinerario attraverso la proiezione dettagliata di alcuni particolari dell’opera. Un’occasione unica per conoscere l’origine, la storia e il significato dell’affresco realizzato tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400.
Il programma della festa prevede, a partire dalle 14.30, la visita della mostra; alle 16 la celebrazione solenne dei Vespri presieduta da monsignor Angelo Pirovano, prevosto di Erba; alle 16.30 l’esibizione dei Cantastorie di periferia della Martesana; alle 17.30 la presentazione dell’affresco; al termine un aperitivo in amicizia.