Durante il periodo di interruzione, la linea verrà divisa in due tronconi: a sud i treni continueranno a collegare Villasanta Parco con Milano Porta Garibaldi con frequenza semioraria; a nord sarà mantenuto il collegamento Triuggio–Lecco, con corse ogni ora e ogni trenta minuti nelle fasce di punta. Tra le due tratte sarà attivato un servizio sostitutivo su gomma ancora in fase di definizione, che dovrebbe fermarsi a Macherio, Biassono-Lesmo e Buttafava.
Proprio il trasbordo obbligato e i tempi di percorrenza stimati – circa trenta minuti contro i quindici attuali in treno – preoccupano amministrazioni e cittadini. Il rischio è un aggravio consistente per studenti, lavoratori e famiglie che ogni giorno utilizzano il “Besanino” per spostarsi verso Milano, Monza, Lecco e i centri della Brianza.
Per affrontare la situazione con dati concreti alla mano, i sindaci dei Comuni serviti dalla linea hanno deciso di avviare una consultazione pubblica: un questionario online anonimo, aperto fino al 10 marzo, che mira a fotografare abitudini di viaggio, frequenze d’uso, motivazioni degli spostamenti e criticità attese durante il periodo di interruzione.
Le informazioni raccolte confluiranno in un report dettagliato da presentare a Regione Lombardia nel prossimo incontro istituzionale dedicato alla riorganizzazione del servizio. L’obiettivo è ottenere soluzioni più efficaci possibile per il trasporto sostitutivo e ridurre l’impatto della chiusura temporanea sulla vita quotidiana dei pendolari.
L’invito rivolto agli utenti è chiaro: partecipare e condividere il questionario, perché in questa fase di progettazione la voce dei cittadini può contribuire a orientare scelte organizzative decisive per il futuro della mobilità lungo l’asse del “Besanino”.