In provincia sono i SI a prevalere andando in controtendenza con il risultato nazionale e con quello del capoluogo
COMO – Il voto sul Referendum 2026 sulla riforma della giustizia restituisce anche nel comasco un quadro articolato, in linea con la tendenza lombarda (in Lombardia i Si vincono con il 53,57% rispetto ai NO 46,43%) ma in contrasto con l’esito nazionale, dove ha vinto il NO 53,74% contro il SI 46,26% (al momento della pubblicazione mancano solo 3 sezioni da scrutinare su 61.533) bocciando così il Referendum Costituzionale.
A emergere è soprattutto una frattura territoriale interna tra centri urbani e resto della provincia.
Aprendo il focus sulla provincia di Como il Sì si impone con il 57,74%, contro il 42,26% dl NO. Un risultato netto, che colloca il territorio tra quelli maggiormente favorevoli alla riforma e conferma il dato regionale, orientato verso il cambiamento.
Diverso, però, il quadro nel capoluogo. A Como città prevalgono i NO con il 51,11% contro il 48,89% dei SI. Un esito che ribalta il dato provinciale e segnala una maggiore cautela dell’elettorato urbano rispetto alla riforma costituzionale.
A Erba, invece, il risultato torna in linea con quello provinciale: il SI si afferma con il 58,06%, mentre il NO si ferma al 41,94%. Un dato che rafforza l’idea di un consenso diffuso nei centri medio-piccoli del territorio.
Nel complesso, il Comasco evidenzia una dinamica già osservata anche in altre aree lombarde: una prevalenza del Sì nei contesti meno urbanizzati e una maggiore incidenza del No nei centri principali. Un equilibrio interno che contribuisce a spiegare il divario tra il dato regionale, favorevole alla riforma, e quello nazionale, dove invece il No risulta prevalente.

