
Cerimonie tra Erba e Pusiano per l’81° anniversario della Liberazione
L’assessore Redaelli: “Queste celebrazioni ci permettono di ridare linfa al nostro sentire comune e al patto sociale che ci lega da 81 anni”
ERBA – Intensa mattinata di celebrazioni oggi per i festeggiamenti per l’81° anniversario della Liberazione tra Pusiano e Erba. Alle 8:30, infatti, il sindaco di Pusiano, Fabio Galli, insieme alla vice sindaco di Erba, Simona Guerrieri, ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti in piazza a lago. Poi, ci si è spostati in città dove è stata celebrata la santa messa in Chiesa Prepositurale Santa Maria Nascente e si è tenuta la deposizione delle corone prima al Monumento alla Resistenza e poi al cippo Puecher al Cimitero Maggiore alle presenza anche del sindaco di Alserio, Stefano Colzani, del vice sindaco di Proserpio, Giuseppe Pennati, del vice sindaco dei ragazzi, Andrea Croci e degli altri rappresentati istituzionali e delle forze armate.

Davanti alla scuola intitolata al partigiano erbese, l’assessore erbese Matteo Redaelli ha pronunciato un sentito discorso sui valori di libertà e democrazia: “Nella santa messa abbiamo ricordato e onorato chi ci ha lasciato durante la Seconda Guerra Mondiale e chi durante la Resistenza ha sacrificato la propria vita per un ideale: la Libertà. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di essere qui oggi. Queste commemorazioni non devono essere una cosa banale anzi, ci permettono di ridare linfa al nostro sentire comune e al nostro patto sociale che da 81 anni ci lega. Per me è la prima volta che pronuncio un discorso al 25 aprile rappresentando l’amministrazione e la cittadinanza, sono emozionato perché questo sentire comune deve essere fatto tutti i giorni, non solo a parole”.

“Oggi festeggiamo la Liberazione dal nazifascismo e la fine di una guerra che ha visto milioni di morti. Però, ci sono ancora guerre in tutto il mondo, un mondo che dovrebbe essere civile. Ci sono presidenti di stati, cosiddetti civili, che pensano di utilizzare solo la forza come atto di sopraffazione, anche cercando di far tacere capi di confessioni religiosi. Prima della forza però ci deve essere il dialogo. Quello che emerge quindi è che non si è ancora imparato nulla dal passato. Per questo è importante essere qui oggi: commemorare vuol dire educare. Bisogna insegnare e essere testimoni di determinati ideali come la libertà perchè senza la conoscenza della libertà non si può vivere in un mondo civile”.

“In Italia, – sottolinea Redaelli – la Liberazione è stata anche una liberazione morale da un regime nefasto come quello fascista. Dal sacrificio di tanti martiri, come il nostro Giancarlo Puecher, abbiamo avuto in dono la nostra Carta Costituzionale. Un documento fondamentale basato sui principi e diritti inalienabili. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che sconfiggendo il fascismo hanno consentito a noi di tener viva questa carta fondamentale con la partecipazione alla vita pubblica, in particolare modo oggi in un mondo basato sull’egocentrismo, dobbiamo perciò allargare la nostra visione ed essere inclusivi e aperti al dialogo”.

Dopo le cerimonie davanti alla scuola Puecher e al cimitero dove hanno partecipato circa un centinaio di persone, la giornata è proseguita con la conferenza organizzata dalla senatrice, Erica Rivolta, in biblioteca a suggello della mostra “La libertà, una volta acquistata, va coltivata e mantenuta” in onore della resistenza erbese dal 1945 al 2025. L’esposizione avrebbe dovuto concludersi oggi, ma dato il grande successo riscontrato, continuerà fino al 6 giugno. Invece, nel pomeriggio dalle 15 in poi la festa, patrocinata dal comune, continuerà in piazza Mercato insieme alle associazioni del territorio.
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