Regione Lombardia stanzia 5,2 milioni per rinnovare i vigneti e rafforzare i vini DOP e IGP

Redazione 18 Febbraio 2026

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Domande dal 13 febbraio al 14 aprile 2026 su SISCO; priorità a giovani, Iap e aziende biologiche

Superficie minima di 0,50 ettari per le domande singole, ridotta a 0,10 ettari per vigneti eroici, storici o oggetto di estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari

MILANO – Regione Lombardia mette in campo oltre 5,2 milioni di euro per sostenere la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nella campagna 2026-2027. Le risorse, finanziate attraverso il FEAGA (Fondo europeo agricolo di garanzia), sono destinate a rafforzare il patrimonio viticolo regionale e a orientare la produzione verso vini a Denominazione di origine protetta (DOP) e Indicazione geografica protetta (IGP), che in Lombardia rappresentano circa il 90% del totale prodotto.

A darne notizia è l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, precisando che le domande potranno essere presentate dal 13 febbraio 2026 al 14 aprile 2026 tramite il sistema informativo regionale SISCO.

“Con questa misura – dichiara l’assessore Beduschi – lavoriamo per accompagnare le imprese vitivinicole lombarde in un percorso di rinnovamento strutturale che guarda alla qualità e alla e all’apprezzamento dei nostri vini sul mercato. Investire sui vigneti significa rafforzare le nostre denominazioni e consolidare il legame tra produzione e territorio”.

La misura è rivolta alle imprese agricole in regola con la normativa sul potenziale viticolo e con le dichiarazioni obbligatorie di settore. Sono ammissibili esclusivamente interventi su vigneti destinati alla produzione di vini DOP e IGP, mentre restano esclusi gli impianti per vini da tavola. La superficie minima richiesta è pari a 0,50 ettari per le domande singole, soglia che scende a 0,10 ettari nei casi di vigneti eroici, storici o interessati da estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari.

Una quota del 5% delle risorse complessive è riservata ai reimpianti per motivi fitosanitari, mentre il 20% è destinato ai vigneti eroici e storici iscritti nell’elenco regionale. Eventuali economie saranno riassegnate agli interventi ordinari.

Particolare attenzione è prevista per i giovani agricoltori, per le imprese in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale e per le aziende interamente condotte secondo il metodo biologico, che beneficeranno di criteri di priorità specifici nella definizione della graduatoria. L’elenco degli interventi ammessi a finanziamento sarà approvato entro il 30 dicembre 2026.

“Abbiamo scelto di destinare risorse dedicate ai vigneti eroici e storici – conclude Beduschi – perché custodiscono identità e saperi che rendono unica la viticoltura lombarda. Difendere questi impianti significa presidiare territori fragili e mantenere viva una tradizione che è anche leva di sviluppo economico. Parallelamente premiamo chi investe in professionalità e sostenibilità, per costruire una filiera sempre più solida e capace di affrontare le sfide dei mercati”.