
Il direttore Angelo Basilico critica le linee guida del Ministero per il rinnovo delle concessioni dei posteggi, ritenute poco rispondenti alle esigenze del settore
Nel mirino i posteggi ancora liberi nei mercati della provincia di Como e le incertezze sul quadro normativo che disciplina le concessioni
COMO – Confesercenti Como critica le nuove linee guida adottate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il rinnovo delle concessioni degli ambulanti. A intervenire è il direttore Angelo Basilico, secondo cui il provvedimento recepisce solo in minima parte le richieste avanzate dalle associazioni di categoria.
Le linee guida, firmate dal ministro Adolfo Urso, introducono un quadro nazionale per il rilascio delle concessioni dei posteggi nei mercati e nelle fiere. Per Confesercenti Como, tuttavia, il testo non risponde alle principali esigenze del settore.
“Possiamo dirlo? Sono uno schifo perché ben poco di quello che le Associazioni chiedevano è stato recepito. Solo nell’aumentare il punteggio per chi già dispone di una concessione si è riusciti a raggiungere un risultato dignitoso”, afferma Basilico.
Secondo il direttore di Confesercenti Como, il nodo principale non riguarda il rinnovo delle concessioni esistenti, ma i numerosi posteggi ancora liberi nei mercati del territorio. “Con un buon 15% di posteggi vuoti anche nei mercati della provincia di Como, il problema è attuare i bandi per chi non è ancora assegnatario di posteggio, non rifare in altra maniera quello fatto 8 anni fa, cioè mettere a concorrenza i posteggi in mercati in larga parte incompleti che non soffrono quindi di un eccesso di domanda da regolare”, sostiene.
Basilico richiama inoltre le incertezze che, a suo giudizio, restano sul futuro delle nuove disposizioni, ricordando che l’Italia è sottoposta a una procedura di infrazione europea legata all’esclusione di fiere e mercati dall’applicazione della Direttiva Bolkestein. A questo si aggiunge, secondo Confesercenti, il mancato richiamo al fatto che “l’articolo 11 della legge 214/23 ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2032 le concessioni che i Comuni dovevano rinnovare entro il 29 giugno 2024”.
Per Confesercenti Como è quindi necessaria una riforma in grado di sostenere il commercio su aree pubbliche e il ruolo degli ambulanti come presidio economico e sociale dei territori. “L’unica conclusione possibile è che il commercio su aree pubbliche è diventato l’agnello da sacrificare sull’altare della ‘concorrenza’ dell’Europa”, conclude Basilico, sottolineando che “il futuro delle fiere e dei mercati adesso è solo nelle nostre mani” e ribadendo che Confesercenti continuerà a battersi per questo obiettivo.
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