
Dal 12 al 17 luglio, Erba si trasforma in un palcoscenico d’eccezione
Concerti di Mozart, recital di pianisti di fama mondiale nelle chiese e ville storiche del territorio
ERBA – C’è un appuntamento, questa estate, che meriterebbe di finire sull’agenda di chiunque ami la musica — o semplicemente la bellezza. Si chiama Erba Piano Festival, si svolge dal 12 al 17 luglio 2026 e porta sul territorio lariano qualcosa di raro: concerti di livello internazionale in luoghi di straordinario fascino, con ingresso a offerta libera.
Nasce da un’idea di Ignas Maknickas e Asja Mosconi con il sostegno dell’Accademia Europea di Musica, che ha voluto costruire qualcosa di diverso dal solito: non un festival autoreferenziale ma un evento che mette al centro la musica come bene comune, capace di creare valore per il territorio e per chi lo abita. Intorno a questa visione si sono aggregati nel tempo il Comune di Erba, la Provincia di Como, la Royal Over-Seas League di Londra e altri partner istituzionali. Il progetto ha ottenuto anche il patrocinio di “Italia Patria della Bellezza” ed è supportato da sponsor privati che hanno creduto nel progetto tra cui Camilla Parravicino che ha messo a disposizione la sua meravigliosa Villa Parravicino Sossnovsky.
Al cuore del festival c’è una convinzione semplice: i giovani musicisti di talento meritano palchi, pubblico, occasioni concrete. Quest’anno dodici pianisti selezionati da tutto il mondo arrivano a Erba per studiare ed esibirsi con maestri di fama internazionale quali Joanna MacGregor (Direttore del Dipartimento di Pianoforte della Royal Academy of Music di Londra), Pier Francesco Forlenza (Insegnante di Pianoforte al Conservatorio di Milano) e il Direttore d’orchestra Geoffrey Simon. La musica classica, troppo spesso relegata a circuiti inaccessibili, qui ritrova lo spazio che si merita.
Il Festival verrà inaugurato il 12 luglio alle ore 21.00 a Villa Parravicino Sossnovsky con il recital di Joanna MacGregor — pianista britannica di fama mondiale, Commander of the British Empire, già Dottore Onorario a Oxford e una delle voci più autorevoli del pianoforte contemporaneo. Al pubblico verrà proposto un programma sofisticato che spazierà da Couperin a Piazzolla passando per Ravel e Liszt.
La sera successiva, lunedì 13 alle ore 21.00, ci si sposta a Villa Sormani Marzorati Uva a Missaglia per il recital di Ignas Maknickas — pianista lituano dal repertorio raffinatissimo, con pagine di Chopin, Schumann e Čiurlionis. Per questa serata è richiesta la prenotazione: i posti sono limitati e vale la pena non rischiare di restare fuori.
Martedì 14 alle ore 21.00, i concerti tornano a Villa Parravicino con Pier Francesco Forlenza, artista di grande sensibilità e profondità musicale che unisce alla ricca attività concertistica una lunga esperienza nella formazione dei giovani. Propone un programma di grande intensità che vedrà l’esecuzione di brani di Liszt, Scriabin e Albéniz.
Mercoledì 15 alle ore 21.00, sempre in Villa Parravicino Sossnovsky, è la serata dedicata ai partecipanti: dodici giovani pianisti si esibiscono in pezzi assegnati dal direttore artistico. Un’occasione per assistere alla musica nel momento in cui si forma — diretta, intensa, senza filtri.
Il gran finale è affidato a Mozart. Giovedì 16 e venerdì 17 alle ore 21.00, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Erba, i partecipanti si alterneranno nell’esecuzione dei Concerti per pianoforte n. 9 in mi bemolle maggiore K. 271 e n. 23 in la maggiore K. 488, la prima sera, e dei Concerti n. 20 in re minore K. 466 e n. 21 in do maggiore K. 467, la seconda sera, accompagnati dall’orchestra d’archi del festival diretta dal Maestro Geoffrey Simon.
I luoghi sono un capitolo a sé. Villa Parravicino Sossnovsky è un gioiello immerso nel verde di Erba. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza De La Salle, ha un’acustica di rara qualità nel cuore del paese. Villa Sormani Marzorati Uva, a Missaglia, è una delle residenze storiche più affascinanti del Lecchese.
Tutte le serate sono a ingresso libero, fa eccezione la serata del 13 luglio a Missaglia, dove i posti sono limitati e la prenotazione è necessaria. Un’offerta libera, per chi vuole, aiuta il festival a tornare l’anno prossimo — e a continuare a fare di Erba e del suo territorio un posto in cui certi incontri sono possibili: giovani musicisti di talento che salgono su un palco vero, affiancati da artisti di fama internazionale, davanti a un pubblico reale. Per un ragazzo che studia musica, non è un dettaglio. È tutto.
Per maggiori info visitare il sito erbapianofestival.com
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