
Sabato 5 settembre a Erba la tradizionale festa patronale dell’Eremo
In programma la presentazione di un libro dedicato a Lazzati, i Vespri e il concerto di fisarmonica di Gian Vito Tannoia
ERBA – Musica, spiritualità e memoria si incontreranno sabato 5 settembre all’Eremo di San Salvatore, in occasione della tradizionale Festa dell’Eremo, inserita nel programma della Festa patronale di Erba.
L’edizione 2026 avrà come tema “Musica nel bosco” e sarà caratterizzata anche dalla ricorrenza dei 40 anni dalla morte di Giuseppe Lazzati, scomparso il 18 maggio 1986. Proprio all’Eremo di San Salvatore si trova la sua tomba e proprio Lazzati fu tra i protagonisti della rinascita del luogo all’inizio degli anni Cinquanta.
La giornata prenderà il via alle 14.30, con l’apertura dell’Eremo. Alle 15 è prevista la presentazione di alcuni scritti dedicati a Lazzati e del libro curato da Giovanni Zilioli, che conobbe personalmente il giurista, docente e protagonista della vita civile ed ecclesiale italiana.
Il ricordo di Giuseppe Lazzati
Milanese, nato nel 1909, Lazzati fu una figura di rilievo sia sul piano religioso sia su quello civile. Dopo l’esperienza della prigionia nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale, partecipò ai lavori dell’Assemblea Costituente, contribuendo alla nascita della Costituzione repubblicana.
Professore di letteratura cristiana antica all’Università Cattolica di Milano, ne divenne rettore nel 1968. In ambito ecclesiale fu inoltre tra gli interpreti più attenti del rinnovamento che avrebbe trovato espressione nel Concilio Vaticano II, con particolare attenzione al ruolo dei laici e alla loro responsabilità nella società.
Il legame con San Salvatore risale agli anni Cinquanta. L’Eremo, allora abbandonato da alcuni anni, venne acquistato e ristrutturato dall’Istituto Secolare Cristo Re, guidato dallo stesso Lazzati, trasformandosi in un luogo dedicato agli incontri culturali e alla spiritualità.
A ricordarne la figura durante la Festa sarà Giovanni Zilioli, amico di Lazzati e autore di un libro a lui dedicato.
Il concerto di Gian Vito Tannoia
Dopo la celebrazione solenne dei Vespri, prevista alle 16 e presieduta da monsignor Angelo Pirovano, prevosto di Erba, la giornata proseguirà con il momento musicale.
Protagonista sarà Gian Vito Tannoia, compositore, organista e fisarmonicista, chiamato a proporre un concerto di fisarmonica classica e jazz.
Il programma della prima parte sarà dedicato alla musica classica, con la Toccata e Fuga in Re minore BWV 565 di Johann Sebastian Bach, nella trascrizione dello stesso Tannoia, Petrushka di Igor Stravinsky e il Concerto n. 3 “Antidotum tarantulae” di Tannoia.
La seconda parte sarà invece dedicata al jazz, con Il treno di Wolmer Beltrami e La cumparsita di Luigi Fancelli.
Tannoia ha iniziato lo studio della fisarmonica all’età di cinque anni sotto la guida del padre, partecipando successivamente a numerosi concorsi nazionali e internazionali. A 14 anni ha intrapreso anche lo studio dell’organo, arrivando a essere l’unico italiano finalista al concorso Pražské jaro di Praga nel 1989 e al Dublin International Organ Competition nel 1995.
Nel corso della sua carriera si è esibito come solista e con diverse orchestre in Europa, Asia e America. Parallelamente all’attività concertistica svolge attività didattica e ricopre il ruolo di consigliere accademico al Conservatorio E.R. Duni di Matera.
Al termine del concerto è previsto un aperitivo in amicizia, che concluderà la giornata all’Eremo.
Per informazioni è possibile contattare Massimo Galli al numero 334 3083237 o all’indirizzo massimovich@yahoo.it.

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