Andrea Di Salvatore vince il premio per il miglior cortometraggio con “Jusqu’au prochain souffle”. Alla serata presenti anche autori e registi arrivati dall’estero
Premi anche per recitazione, fotografia e racconto dello sport, mentre gli istituti scolastici sono stati protagonisti con “Alunni fantastici e dove trovarli”
CENTRO VALLE INTELVI – Oltre cento persone hanno riempito il Cinema di San Fedele Intelvi per la serata conclusiva della settima edizione di Cortintelvi. Il festival ha chiuso con il tutto esaurito e con la consegna dei riconoscimenti agli autori e ai registi delle opere premiate, alcuni dei quali arrivati anche dall’estero per partecipare all’appuntamento finale.
A condurre la serata è stato il giornalista Maurizio Losa, con il coordinamento del patron del festival Andrea Priori. Presenti anche i sindaci della Valle, la consigliera regionale Anna Dotti, il parroco Gianluigi Bollini e Antonella Mazzoccato, presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Como-Lecco.
Il riconoscimento per il miglior cortometraggio è andato ad Andrea Di Salvatore per “Jusqu’au prochain souffle”. A consegnargli il premio è stata Anna Dotti, mentre il trofeo è rappresentato dall’opera realizzata dallo scultore Mats Åberg, presente in sala insieme alla moglie.
Tra gli altri premi assegnati, Nacho Guerreros ha ricevuto quello per la miglior recitazione per “Piedra, papel o tijera” di Miguel Angel Olivares. A ritirare il riconoscimento è stato lo stesso regista e produttore. Francesco Baldini e Silvia Zennaro hanno invece ottenuto il premio per la miglior fotografia con “Jai”.
A Matteo Quarta, autore di “Marta vuole giocare”, è andato il premio “Raccontare lo sport: l’anima in gioco”. Alla serata era presente anche Carlo Alessandri, fondatore e CEO di CMA srl, produttrice del filmato.
Spazio anche al coinvolgimento degli istituti scolastici, confermato anche in questa edizione del festival. Il premio è andato al corto “Alunni fantastici e dove trovarli”, firmato dal videomaker Francesco Faralli.
La serata conclusiva è stata infine l’occasione per mettere in evidenza il lavoro di organizzatori e collaboratori che hanno accompagnato Cortintelvi nella sua settima edizione. Archiviato il festival, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra la manifestazione, il territorio, gli autori e il pubblico.
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