Presentato il bilancio operativo dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026 in occasione del 252° anniversario del Corpo: controlli, sequestri e attività sul territorio
COMO – Quasi 12 mila interventi operativi e 246 indagini in poco più di un anno per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Como e dal Reparto Operativo Aeronavale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, diffuso in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo.
L’attività ha interessato tutti i principali settori di competenza delle Fiamme Gialle: dalla lotta all’evasione fiscale alla tutela della spesa pubblica, dal contrasto alla criminalità organizzata ai traffici illeciti, fino ai controlli sul territorio, sui laghi e lungo le vie fluviali.

Sul fronte dell’evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha condotto 54 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 167 persone per reati tributari. Le investigazioni, delegate dall’Autorità giudiziaria, hanno inoltre consentito di cautelare e segnalare all’Agenzia delle Entrate crediti d’imposta inesistenti o ad alto rischio fiscale nel settore edilizio ed energetico, oltre al sequestro di beni per un valore superiore a 45 milioni di euro, ritenuti profitto di evasione e frodi fiscali.
Accanto all’azione repressiva è proseguita anche quella preventiva, con 17 proposte di cessazione della partita Iva e cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti ritenuti fiscalmente pericolosi.
L’attenzione si è concentrata anche sull’evasione fiscale internazionale, con la scoperta di 39 casi riconducibili soprattutto a stabili organizzazioni occulte, manipolazioni dei prezzi di trasferimento, residenze fiscali fittizie e detenzione illecita di capitali all’estero.
Le verifiche contro il sommerso economico hanno consentito di individuare 109 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 291 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere anche casi di esternalizzazione illecita di manodopera e sfruttamento dei lavoratori.
Nel settore doganale sono stati effettuati 362 interventi, ai quali si aggiungono 31 controlli nel comparto delle accise. Per quanto riguarda il settore dei monopoli, i 37 controlli eseguiti hanno portato alla verbalizzazione di 78 soggetti, mentre nell’ambito della tutela delle specie animali e vegetali protette dalla Convenzione Cites sono stati svolti oltre 2.000 controlli.

Particolare rilievo ha avuto anche la tutela della spesa pubblica. Sono stati effettuati 237 interventi riguardanti appalti, incentivi alle imprese, fondi europei, spesa sanitaria e prestazioni previdenziali e assistenziali. Una parte significativa dell’attività ha riguardato i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con verifiche su crediti d’imposta, contributi, finanziamenti e appalti pubblici per circa 29 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale sono stati svolti 113 interventi, dei quali 109 relativi al reddito di cittadinanza e alle nuove misure di inclusione e sostegno alla formazione e al lavoro. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea hanno superato complessivamente il milione di euro.
Le 42 indagini sviluppate nel comparto della spesa pubblica hanno portato alla denuncia di 99 persone, alla segnalazione di nove responsabili alla Corte dei Conti e all’accertamento di danni erariali superiori ai 6 milioni di euro. In materia di appalti sono inoltre state monitorate procedure e lavori per oltre 26 milioni di euro.
Nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati eseguiti 22 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 55 soggetti verbalizzati, 17 denunciati, due arresti e la ricostruzione di operazioni illecite per oltre 2,5 milioni di euro. Altri 11 soggetti sono stati denunciati per abusivismo bancario e finanziario.
Lungo i confini terrestri sono stati effettuati 1.747 controlli sulla circolazione transfrontaliera della valuta, intercettando denaro e titoli per circa 450 milioni di euro. Sono state accertate 711 violazioni e sequestrati valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 430 milioni di euro.
Per i reati fallimentari e societari sono state denunciate 36 persone, mentre nei procedimenti per usura ed estorsione sono stati eseguiti sequestri per circa 1,8 milioni di euro. In applicazione della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte sei indagini, con altrettanti soggetti giuridici segnalati e sequestri superiori ai 5 milioni di euro.
Prosegue inoltre l’attività collegata alle sanzioni europee nei confronti di soggetti riconducibili alla crisi russo-ucraina. Dal 2022 è stato disposto il congelamento di fabbricati, terreni e autoveicoli per un valore complessivo di circa 6,5 milioni di euro.
Nel contrasto alla criminalità organizzata sono state concluse 11 indagini patrimoniali che hanno consentito sequestri, confische e amministrazioni giudiziarie per circa 2,5 milioni di euro. Sono stati inoltre svolti 826 accertamenti richiesti dalle Prefetture, prevalentemente finalizzati al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività antidroga ha portato al sequestro di oltre 190 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, hashish e marijuana, alla denuncia di 72 persone, di cui 26 arrestate, e alla segnalazione di 437 assuntori alle Prefetture.
Nel settore della tutela del mercato sono stati effettuati 145 interventi e sviluppate sette deleghe dell’Autorità giudiziaria, con la denuncia di 49 persone e il sequestro di circa 120 mila prodotti contraffatti, recanti falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati inoltre sequestrati 513 chilogrammi di prodotti agroalimentari conservati in cattivo stato o privi delle indicazioni obbligatorie.
L’impegno della Guardia di Finanza si è esteso anche ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 il Corpo ha impiegato 5.825 giornate/uomo in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e appuntamenti internazionali; nei primi mesi del 2026 le giornate/uomo impiegate sono già state 3.146.
Un ruolo strategico è stato svolto dal Reparto Operativo Aeronavale di Como, competente sui laghi di Como, Maggiore, Lugano, Garda, sul bacino del Po e dei suoi affluenti, oltre che sul lago d’Iseo. Il reparto opera con 14 unità navali e con i tre elicotteri della Sezione Aerea di Varese.
Nel periodo considerato sono stati individuati 40 soggetti irregolari nel noleggio e nella locazione di unità da diporto, con tributi evasi accertati per 98.052 euro. Sul fronte del demanio sono state rilevate 332 violazioni, con canoni evasi per oltre 6,3 milioni di euro, mentre lungo la fascia lacuale sono stati accertati quasi 985 mila euro di evasione tra Imu e Tasi.
L’attività di controllo economico del territorio ha portato alla compilazione di 55 schede per la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche. In materia ambientale sono state riscontrate 114 violazioni e denunciate 23 persone all’autorità giudiziaria.
Sul piano del soccorso, le unità navali hanno effettuato 32 interventi, mettendo in salvo 32 persone. La componente aerea ha invece svolto 937 missioni, per un totale di 1.114 ore di volo, comprese 132 missioni di ricerca e soccorso che hanno consentito di salvare 33 persone e recuperare otto salme.
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