
Imponente macchina dei soccorsi in azione con Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, sommozzatori ed elicottero Drago
Continuano le ricerche dell’uomo olandese che sembrerebbe si sia tuffato da una barca per aiutare uno dei figli in difficoltà
MENAGGIO – Grande mobilitazione di soccorritori a Menaggio a partire dalle ore 12.45 per segnalazione di uomo classe 1981 olandese che da quanto ricostruito parrebbe si sia tuffato da una barca seguendo uno dei tre figli in difficoltà. Gli altri due figli sono rimasti sul natante.
I ragazzi hanno attirato l’attenzione di alcuni pescatori di passaggio che hanno issato a bordo il ragazzo, ma non hanno avuto modo di vedere il padre. Sul posto i Vigili del fuoco di Menaggio, la squadra VVF soccorso acquatico da Como, i VVF Dongo con barca di appoggio e sommozzatori VVF arrivati da Malpensa con elicottero Drago 153. In arrivo ulteriori specialisti sommozzatori VVF da Torino. Presenti Guardia costiera Carabinieri e personale del 118.
L’allarme è scattato alle 12.39 in via Armando Diaz, quando alla Sala Operativa della Guardia Costiera del Reparto Operativo Laghi sono giunte, tramite il Numero Unico di Emergenza 112.
Secondo le informazioni disponibili, nell’episodio sarebbero rimaste coinvolte due persone. Un ragazzo di 16 anni è stato recuperato vivo, mentre una seconda persona risulta ancora dispersa. Nella fase di recupero del figlio in acqua, la barca su cui si trovavano si sarebbe allontanata. Mentre cercano di raggiungerla il figlio viene recuperato e tratto in salvo da un suppista mentre il papà viene visto inabissarsi.

Oltre ai vigili, immediata l’attivazione della Guardia Costiera, con il mezzo nautico dislocato a Menaggio, ha raggiunto rapidamente il luogo dell’intervento, avviando le ricerche in superficie e raccogliendo le indicazioni dei presenti per individuare con la maggiore precisione possibile il punto della scomparsa.
Le operazioni si presentano particolarmente complesse. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, il tratto di lago interessato è caratterizzato da un fondale che scende rapidamente da circa 25 metri fino a oltre 100 metri di profondità, rendendo più difficili le ricerche del disperso.
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