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L’ultimo saluto a Paolo Marieni: “Porteremo avanti i tuoi sogni”

Comune: Erba

di C.F.

ERBA – Una folla di persone ha voluto salutare per l’ultima volta Paolo Marieni, scomparso improvvisamente a causa di un malore mentre si trovava a fare funghi a Isolaccia. In chiesa e fuori, sulla piazza, in tantissimi si sono radunati per ricordare il giovane erbese: gli amici di una vita, ‘sparsi’ tra Erba, città in cui è nato e cresciuto, Formentera, dove ha lavorato per tanti anni e la Valtellina, dove viveva insieme alla compagna, Giada. Presenti anche diversi membri dell’attuale e delle passate amministrazioni comunali, l’ex sindaco Veronica Airoldi, i rappresentanti delle associazioni culturali cittadine. Alla compagna e alla famiglia, papà Antonello e mamma Maria Elena, conosciutissimi a Erba, i presenti si sono stretti in un simbolico abbraccio per dare forza, nonostante il dolore e le tante domande senza risposta.

“L’affetto e l’amore provato per Paolo è dimostrato dalla vostra numerosa presenza qui oggi – ha esordito Don Ettore Dubini che ha celebrato il funerale insieme a Don Andrea Ferrarotti e Don Claudio Fossa– nemmeno questa chiesa, che è grande, riesce a contenervi tutti. La morte è per certo il dramma più grande per l’uomo, una sciagura senza rimedi. Sopportare la morte di un figlio e di un amore poi è una devastazione che schiaccia il cuore. Eppure noi troviamo la forza quando celebriamo i nostri funerali cristiani di cercare la parola di Dio: vogliamo solo prendere spunto per aprire qualche fessura per cercare una strada per affrontare questo dramma tragico”.

“Paolo – ha continuato il sacerdote – è prezioso agli occhi di Dio, agli occhi di Giada, degli amici e dei conoscenti che hanno potuto stimarlo dagli anni della sua adolescenza fino ad oggi. Ai suoi genitori e a Giada, così provati, noi vorremmo dire le parole della Scrittura: “Non temere, io sono con voi”. Di fronte a certe cose le risorse umane non bastano, dobbiamo farci aiutare da Dio”.

Paolo Marieni, avrebbe compiuto tra poco 40 anni

 

Una persona ‘entusiasta della vita’ che aveva saputo riempire non solo con il suo lavoro ma anche con tante passioni: la pesca, la montagna, i funghi, il basket. “Passioni che gli amici hanno riportato qui oggi, mettendole vicino a lui nella bara, passioni e sogni che non si sono interrotti con la sua morte ma che verranno portati avanti: da Giada, dai suoi genitori. Con Giada i sogni di Paolo stavano prendendo forma, le siamo vicinissimi in questo momento di dolore. E siamo vicini ad Antonello e Maria Elena che devono sopportare il dramma più grande, affrontare e superare la morte del figlio. Quando Paolo è arrivato a casa la mamma ha posato sulla bara un Santino della Tenerezza dicendogli: “Ora sei nelle braccia di un’altra mamma, eterna”. Un pensiero che consola, in un dolore estremo che possiamo solo lontanamente immaginare”.

“Quando sono arrivato in questa parrocchia – ha aggiunto Don Andrea – Paolo era un ragazzo delle medie. Per la verità non lo chiamavamo nemmeno Paolo, era semplicemente ‘Marie’. Poi sono venuti gli anni adolescenza e sono stati molto belli, Marie faceva coppia con Jonny, si parlava solo del loro duo. Marie ha vissuto tanti anni in oratorio, ci ha accompagnati durante le gite in montagna, una passione che vedo con piacere ha mantenuto. Potrei dire tante cose di quegli anni, ma sono ricordi e come sono persuaso che ognuno di voi abbia il suo personale e bellissimo ricordo di Paolo penso allo stesso tempo sia sbagliato, nel momento del funerale, vivere il ricordo perché vuol dire restare terribilmente attaccati al passato. Dobbiamo invece guardare avanti, forti”.

Strazianti le parole scritte per Paolo dalla compagna Giada: “Sono giorni diversi, ancora non ci credo. La tua assenza al mio fianco è indescrivibile: mi manchi come l’aria ma spero che da lassù ci sarai la forza per andare avanti”. E ancora: “Hai lasciato tanto amore su questa terra, tutti ti volevano bene. Sono davvero tanti. Perché eri buono, generoso, avevi gli occhi che sorridevano e che da quando ho incontrato mi hanno fatto diventare una persona migliore. Sei e sarai sempre la parte migliore di me, l’amore vero esiste e noi ne siamo la prova”. Per concludere: “Questo non è un addio, amore mio, ma è un arrivederci. Ci rincontreremo e cammineremo mano nella mano per sempre”.

Al termine della lettura un lungo applauso ha accompagnato la bara di Paolo all’esterno della chiesa dove, sulle note di Bob Marley, è proseguito, abbracciando ancora una volta la famiglia di ‘Marie’.

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1 Agosto 2022 — 18:07 / Cronaca, Erba
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