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Incendio Nuova Lario: Fiamme domate, nessun rischio per salute e ambiente

ALBESE CON CASSANO – E’ tornata la normalità nella zona industriale di Albese con Cassano dopo lincendio scoppiato sabato sera all’interno di un capannone della Nuova Lario, la società che si occupa di recupero e smaltimento rifiuti da attività produttive.

L’azienda, in una nota stampa, spiega  la situazione:

“E’ tutta sotto controllo, il personale è impegnato a ripristinare le condizioni di normalità. Anche il capannone di cernita, dove erano ammassate tonnellate di rifiuti e dove si è sviluppato l’incendio è in buone condizioni. Le fiamme non ne hanno intaccato la struttura e la solidità, anche se per avere tutte le garanzie, saranno eseguiti controlli anche oggi, alla ripresa dell’attività”.

La società, pur nel momento dell’emergenza, si è subito attivata  per fornire informazioni e rassicurazioni alle Amministrazioni comunali del territorio e alle popolazioni vicine. L’azienda, ha infatti comunicato ai sindaci di Albese con Cassano, Tavernerio e Montorfano che la situazione era “totalmente sotto controllo e che non vi sono preoccupazioni per la salute pubblica determinate dall’incendio”.

Nel messaggio alle Amministrazione la società fa riferimento ai controlli eseguiti nell’immediatezza dell’incendio, nel corso delle operazioni di spegnimento e dopo da parte dei Vigili del Fuocodell’Ats e dell’Arpa.

Dai controlli è emerso che, grazie a circostanze favorevoli quali l’assenza di vento, la colonna di fumo si è notata da distanza, ma non si è propagata nei territori circostanti. Le “verifiche strumentali eseguite all’interno del reparto interessato dall’incendio non hanno rilevato concentrazioni significate di inquinanti” e le vasche di prima pioggia si sono subito attivate, escludendo la possibilità di versamenti di liquidi nei terreni.

Per quanto riguarda le cause dell’incendio si escludono cause esterne perché l’azienda è protetta da sistemi di sicurezza che non hanno segnalato alcuna infrazione, né sono state rinvenute tracce di azioni dolose.

La causa viene indicata nell’autocombustione di alcune parti del materiale depositato nel capannone di cernita. La Nuova Lario ha le certificazioni di sicurezza e risponde a tutti i protocolli della ISO14001:2015 e quindi il capannone era sorvegliato all’interno da termocamere che hanno fatto scattare l’allarme quando la temperatura ha superato la soglia di normalità.

Sono subito scattati i controlli, ma il principio di incendio non si è potuto contenere e la combustione è proseguita per ore nonostante l’azione dei Vigili del Fuoco. A bruciare sono stati materiali assimilabili ai rifiuti urbani e quindi si escludono pericoli per la salute pubblica.

Alcuni testimoni riferiscono di aver udito quattro rapide esplosioni prima di avvistare la colonna di fumo. Una possibile spiegazione è che la temperatura raggiunta all’interno del capannone mentre si sviluppava l’incendio ha fatto implodere le coperture dei quattro lucernari del capannone e dunque è molto probabile che i quattro boati sentiti siano stati corrispondenti al cedimento delle quattro  lastre.

La Nuova Lario non si ferma e, anzi, annuncia di tornare operativa già da oggi, lunedì 26 luglio: “L’azienda ha sempre  prestato grande attenzione alle questioni ambientali e della sicurezza e, pur in questa imprevedibile emergenza, tutti i protocolli adottati si sono dimostrati efficaci. – conclude la nota –  Un’avversità che l’azienda conta di poter superare rapidamente mettendosi al lavoro già da oggi per rispondere alle esigenze dei clienti e parnters”.

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26 Luglio 2021 — 08:39 / Albese con Cassano, Cronaca, Tavernerio
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