
Decisione della cooperativa dopo un’analisi su consumi e canali di vendita dell’usato
A Bulciago resteranno attivi i volontari. “Le attività di Mani Tese non si riducono al solo mercatino”, spiega il presidente Dario Figini, confermando l’impegno sociale
COSTA MASNAGA – Lo storico mercatino “L’usato solidale” di Mani Tese lascia il territorio lecchese e si prepara a trasferirsi a Gorgonzola, nel Milanese. Una decisione che segna la chiusura, a partire da luglio, dell’attuale punto vendita di Costa Masnaga, attivo da decenni e punto di riferimento per il riuso e la solidarietà.
La Cooperativa Mani Tese ha scelto di unificare la sede brianzola con quella già operativa a Gorgonzola, al termine di un’analisi sull’andamento del mercato di riferimento. Negli ultimi anni, spiegano dalla cooperativa, i cambiamenti nel contesto economico e sociale, insieme all’evoluzione delle abitudini di consumo e dei canali di vendita dell’usato, hanno reso necessario un ripensamento complessivo dell’organizzazione. Da qui la decisione di concentrare attività e operatori in un’unica sede, ritenuta più adeguata sotto il profilo operativo e strategico, con l’obiettivo di garantire maggiore sostenibilità ed efficacia nel medio-lungo periodo.
Il mercatino chiuderà per la pausa estiva e non riaprirà più a Costa Masnaga, mettendo fine a una presenza sul territorio che affonda le radici negli anni ’80, con un percorso iniziato a Bulciago e poi proseguito nel paese oggionese. Mani Tese è stata tra le prime realtà in Italia a occuparsi di usato non solo come strumento di raccolta fondi, ma anche come proposta alternativa al modello consumista. Già dal 1978 i volontari erano attivi a Bulciago nella raccolta di materiali da destinare al recupero come materie prime seconde, anticipando pratiche che sarebbero diventate diffuse solo anni dopo con la raccolta differenziata.
Negli anni ’90 l’attività si è ampliata intercettando i bisogni di chi cercava beni per la persona e la casa, fino alla strutturazione nel 2004 con la nascita del negozio “L’usato solidale” nell’ambito della cooperativa. Un’esperienza che nel tempo è andata oltre la semplice vendita: un luogo di incontro e relazione, dove il riuso si è intrecciato con percorsi di inclusione sociale.
Nonostante la chiusura del punto vendita, Mani Tese non lascerà il Lecchese. A Bulciago resterà attiva la sede storica dei volontari, che continueranno a promuovere i temi fondanti dell’associazione, legati alla giustizia economica, sociale e ambientale. Proseguirà inoltre la collaborazione con le realtà del territorio all’interno del progetto Re-Play, rete del riuso sociale.
“Questo impegno verrà mantenuto – dichiara Dario Figini, presidente della Cooperativa e referente della sede di Bulciago – le attività di Mani Tese non si riducono al solo mercatino, che per noi è un mezzo per realizzare inclusione sociale e sostenere l’economia circolare, per contribuire a costruire un modello alternativo a quello capitalista che consuma cose e persone”.
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