Il giovane, un tunisino di 20 anni con precedenti, è stato rintracciato dalla Polizia di Stato a poche centinaia di metri dall’abitazione
Le vittime erano state contattate da falsi appartenenti all’Arma dei Carabinieri per un presunto controllo sui gioielli
COMO – Ha tentato di raggirare una coppia di anziani fingendosi coinvolto in un controllo disposto dai Carabinieri, ma il piano è stato sventato dall’arrivo del nipote delle vittime e dal successivo intervento della Polizia di Stato. Un tunisino di 20 anni, con precedenti di polizia, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, venerdì 12 giugno, con l’accusa di tentata truffa aggravata.
Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Como sono intervenuti in via Polano dopo la segnalazione di una truffa in corso ai danni di una coppia di anziani. Poco prima, i coniugi avevano ricevuto alcune telefonate da persone che si erano falsamente qualificate come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sostenendo la necessità di verificare la provenienza dei gioielli custoditi in casa in relazione a una presunta rapina avvenuta nei giorni precedenti.
Successivamente un uomo si è presentato all’abitazione della coppia ed è riuscito a farsi aprire la porta con il pretesto di controllare gli oggetti di valore presenti nella cassaforte. L’azione è stata però interrotta dall’arrivo del nipote dei due anziani, che ha immediatamente intuito la natura fraudolenta della vicenda, costringendo il malvivente alla fuga.
Ricevuta la segnalazione, le Volanti si sono attivate e, grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, hanno rintracciato il presunto responsabile a poche centinaia di metri dall’abitazione. Accompagnato in Questura per gli accertamenti, il giovane è stato riconosciuto dalle persone offese anche attraverso una successiva individuazione fotografica.
Durante gli accertamenti, il giovane è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, circostanza che gli è valsa una sanzione amministrativa.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato per tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane e, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato associato alle camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo.
La Polizia di Stato rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di richieste telefoniche o visite domiciliari da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine finalizzate alla consegna o alla verifica di denaro, gioielli o altri beni di valore e a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.
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